La Siria ha proprio deciso di non cedere alle pressioni americane
Con arresti e carri armati, le autorità siriane cercano di stringere la morsa sulla mobilitazione antiregime prima che, da domattina (stamattina n.d.r.), i manifestanti tornino nelle strade, a due mesi dall’inizio dei primi timidi raduni. Il segretario di stato Usa, Hillary Clinton, ha ribadito che la repressione in Siria ”viola i diritti umani”. Cortei o sit-in saranno quasi impossibili in alcune città come Daraa, Banias, Homs e in alcuni sobborghi di Damasco, fortemente presidiate dai tank dell’esercito.
