Ieri mattina i carri armati dell’esercito hanno attaccato un quartiere residenziale di Homs, la terza città del Paese e una delle roccaforti della rivolta contro Basher al-Assad: il bilancio parla di 13 vittime. (Ovviamente le roccaforti filo-wasp si trovano nei a”quartieri-bene”…) Nel mirino dell’operazione c’è il quartiere di Bab Amr, da giorni sotto assedio da parte delle forze di sicurezza siriane.
Altri due soldati sono stati uccisi ed altri cinque feriti oggi durante alcuni scontri tra l’esercito e gruppi di terroristi nelle province di Daraa e a Homs, secondo quanto annunciato dall’agenzia di stampa Sana.
Malgrado le ammonizioni internazionali dei congiurati guidati dalla Casa Bianca, malgrado l’attentato al premier che più gli fa da sponda, Erdogan, Assad non ha intenzione d’inginocchiarsi agli adoratori cosmopoliti del Vitello d’oro.
