lunedì 13 Aprile 2026

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Forse ogni tanto è il caso di ricordarlo: turismo e viaggio non sono soltanto sinonimi di evasione, far niente, stacco, sino a certo divertimento tirato fin allo sballo. 
Senza finire nell’eccesso opposto di certi viaggi “che barba che noia”, si possono spesso trovare occasioni per unire, ad esempio, il gusto del weekend lungo a quello della scoperta, occasioni da cui si torna consapevoli di aver imparato qualcosa di nuovo. A me è capitato a Monaco di Baviera, dove ho soggiornato, sì, in un nuovissimo hotel e dove non mi sono fatto mancare un passaggio in certi punti di interesse classici di cui vi dirò. Ma siccome Monaco per tanti italiani vuol dire solo Oktoberfest e poco altro, con relativa ciucca sbianca-memoria, ho deciso di dedicare questo articolo a un luogo, nel centro della città, che vi invito a visitare: il Centro di Documentazione sul Nazismo (NS – Dokumentationszentrum). Eh sì, perché il nazismo è nato proprio a Monaco e in questi tempi un paio d’ore in questo cubo bianco sono davvero interessanti e istruttive. Tante infatti ne servono, condotti da una audioguida in italiano davvero ben fatta, per ripercorrere la genesi del nazionalsocialismo tedesco attraverso filmati, immagini, documenti in un allestimento sobrio e austero ma molto efficace, che permette, grazie alla citata audioguida, il giusto livello di dettaglio cui, volendo, si possono aggiungere approfondimenti a volontà. 
Il primo impatto è dato proprio dalla collocazione del Centro, inaugurato solo due anni fa in un edificio che sorge al posto della Casa Bruna, primo quartier generale del partito. Il candore marmoreo è voluto, per contrasto, ed è impressionante vedere, nell’esposizione permanente, come tutto il quartiere circostante era stato al centro di un piano urbanistico volto a farlo diventare il cuore pulsante del nazismo, sia dal punto di vista operativo — vi lavoravano migliaia di persone — che simbolico.
Appreso che ci si trova anche fisicamente nel cuore del cuore della macchina dell’orrore guidata da Adolf Hitler, c’è molto di che imparare e meditare e colpisce la capacità della comunità monacense di riflettere e di fare ammenda, per quanto possibile, di un così orribile passato. Tre le domande che ci è parso di vedere al centro del percorso espositivo, che occupa, in discesa, quattro piani e che si articola lungo 33 stazioni sempre senza retorica e con grande rigore e chiarezza: come è potuto accadere nel cuore dell’Europa? Che cosa ha a che fare con me, oggi? Come posso vigilare affinché non si ripeta? 
Ampio lo spazio dedicato agli eroici tentativi di opposizione — come quello giovanile della Rosa Bianca — e a tutti coloro — semplici lavoratori o grandi intellettuali come Thomas Mann — che non si piegarono all’onda montante della dittatura e al consenso che ne derivò. Fino ad Aprile 2018, il Centro ospita anche un’esposizione temporanea molto accurata intitolata “Mai più — Il ritorno — Ancora qui” e dedicata ai movimenti di estrema destra presenti in Germania dal ’45 a oggi.
Arrivare e visitare 
Tra le città tedesche più frequentate dai turisti italiani, Monaco di Baviera è facilmente raggiungibile, oltre che in auto, in aereo (l’aeroporto è il secondo della Germania) e in treno con comodi collegamenti diretti da Verona.
Per muoversi in città e negli immediati dintorni, la rete di trasporti pubblici è fitta ed efficiente (siamo in Germania…). Per gli stranieri, però, talvolta non è immediato orientarsi tra i due tipi di trasporti ferroviari sotterranei, la S-Bahn e la U-Bahn, con reti, simboli e stazioni diversificati. Importante studiarsi bene le piantine, acquistare un forfait che le comprenda entrambe (oltre alla rete di tram) e tenere presente che le principali, enormi e ordinatissime stazioni sotterranee di solito permettono di passare da una rete all’altra (occhio alla segnaletica).
Oltre ai tradizionali e famosi punti di interesse — il Deutsches Museum, la grande Frauenkirche, la birreria Hofbrauhaus, le pinacoteche — segnaliamo qui due attrazioni che a nostro parere permettono di cogliere due aspetti importanti della città e della regione.  

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