La sciagurata politica di monsignor dall’Oglio
• Il Ministero degli Esteri e degli Espatriati ha espresso il rammarico del Governo della Repubblica Araba Siriana per la mancanza di rispetto del signor Paolo Dall’Oglio per la sua missione spirituale e per la sua adesione alla campagna di disinformazione contro la Siria, il Paese che l’ha ospitato per decenni e che ha facilitato la sua missione.
• In un comunicato emesso ieri, 20 settembre 2012, il Ministero afferma che: ” Padre Paolo Dall’Oglio, che è stato ospite della Siria per 30 anni e che ha potuto vedere con i propri occhi il progresso realizzato dalla Siria nei settori politico, economico e sociale, sta visitando alcuni Paesi, dove incontra numerosi responsabili e molti mass-media, e dove sta conducendo una fitta campagna mediatica spinta da alcune parti, in cui egli attacca la Siria e giustifica gli atti terroristici perpetrati dai gruppi armati e dalle entità jihadiste, salafite e takfiriste, tra cui al Qaeda”.
• Il Ministero ha fatto presente che il suo viaggio e le sue odiose dichiarazioni giungono poco dopo la decisione intrapresa dalle autorità ecclesiastiche siriane competenti, che lo hanno allontanato per essere uscito dalla sua missione religiosa e per essersi intromesso negli affari interni siriani a favore dei gruppi terroristici, fatto questo che è stato provato dalle successive dichiarazioni dello stesso Dall’Oglio, con cui ha richiesto di imporre una no-fly zone sulla Siria al di fuori del contesto del Consiglio di Sicurezza Internazionale, ponendosi in questo modo nella trincea dei nemici della Siria”.
• Il Ministero ha sottolineato che ciò che sta facendo Dall’Oglio altro non è che un servizio gratuito ai nemici della Siria, rinnegando in tal modo tutti i principi morali annunciati dalle religioni monoteistiche.
• Il Ministero ha nuovamente ribadito che la Siria persegue fermamente la sua lotta contro il terrorismo, consolidando i suoi valori civili, religiosi e di unità del suo popolo e smascherando quei Paesi, quelle persone e quegli strumenti abietti che notte e giorno operano per sfregiarne l’immagine presso l’opinione pubblica mondiale, a servizio di agende ormai arcinote.
