
L’arcivescovo ortodosso nei Territori Occupati ha le idee chiarissime
Gerusalemme occupata – L’Arcivescovo greco ortodosso di Sebastia, arcivescovo Atallah Hanna, ha affermato che coloro che imbracciano le armi contro il popolo siriano e l’Esercito siriano – indipendentemente dai nomi e affiliazioni dei gruppi armati – sono mere pedine al servizio di Israele e del suo progetto di dividere e controllare la regione araba.
In un’intervista trasmessa da al-Mayadeen-TV l’Arcivescovo Hanna ha detto che le persone che rapiscono, uccidono e compiono stragi in Siria sono nemici della nazione araba, proprio come Israele, con cui condividono gli obiettivi e la natura criminale.
Egli ha sottolineato che violenza e omicidi, contro il popolo e la nazione siriani, non hanno nulla a che fare con delle giuste rivendicazioni, ma piuttosto volgono semplicemente alla distruzione lo Stato siriano.
Mons. Hanna ha avvertito che ogni attacco alla Siria è un attacco alla nazione araba, e che la vera opposizione nazionale è quella che mantiene fede ai principi del proprio paese e ne sventola la bandiera nazionale, non la bandiera del mandato coloniale francese, senza ricevere ordini dall’estero.
Egli ha avvertito che “la concessione di visti ai profughi cristiani siriani in Libano, sotto pretesti umanitari, da parte di alcuni paesi occidentali, è parte di un piano israeliano per cacciare i cristiani dalla regione araba”, ed ha invitato i cristiani arabi – sia in Siria che in altri paesi arabi – a rimanere nei loro paesi e difenderli insieme ai loro fratelli musulmani.

