L’alternativa al sistema che ci meritiamo
Gianroberto Casaleggio replica sul blog di Grillo alle dichiarazioni del consigliere del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia: “Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai definito le liste per le elezioni comunali e regionali. Né io, né Beppe Grillo, abbiamo mai scritto un programma comunale o regionale. Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai dato indicazioni per le votazioni consigliari, né infiltrato persone nel MoVimento Cinque Stelle.”
La dichiarazione non convince la rete che si scatena con i commenti. Tra tutti svetta l’ironia del Generatore automatico di risposte grilline alle critiche, un produttore della banalità più assurde che si possono usare contro gli attacchi al Movimento.
L’ANTEFATTO . “Casaleggio prende per il culo tutti. Da noi la democrazia non esiste”, sono le parole di Giovanni Favia, consigliere regionale in Emilia Romagna dei 5 Stelle, svelate da un fuori onda del programma di Corrado Formigli Piazzapulita su La7.
Tutta la puntata di Piazza Pulita è incentrata su cosa sia veramente il Movimento di Grillo. Il programma scorre liscio fino al servizio di Gaetano Pecoraro in cui intervista Favia che usa le solite frasi di circostanza per spiegare cosa sia il Movimento. Poi arriva il fuori onda quando Favia invita il giornalista a prendere un caffè.
Favia usa parole durissime contro Gianroberto Casaleggio, cofondatore del movimento di Beppe Grillo:”Casaleggio prende tutti per il culo tutti. Da noi la democrazia non esiste”. Poi continua: “Controlla tutto e se qualcosa non va bene, telefona”. Vengono descritte le dinamiche del Movimento e Casaleggio come il vero factotum, un padre padrone che parla di democrazia ma che non la applica nei 5 Stelle. Favia accenna anche a “infiltrati di Casaleggio” nel Movimento.
Grillo e Casaleggio avrebbero risolto i problemi di democrazia interni imponendo a tutti gli iscritti di non andare in televisione. E così il discorso democrazia si chiude. Favia tocca anche la querelle intorno al simbolo dei 5Stelle, di uso esclusivo di Grillo. Dice il consigliere: “Se lui (Gianroberto Casaleggio, ndr) non facesse il padre padrone io il simbolo glielo lascerei anche: adesso in rete non si può più parlare, neanche di organizzare incontri tipo quello di Rimini che non usavano il logo del movimento“ (dopo quell’evento venne espulso un esponente molto vicino a Favia, Valentino Tavolazzi).
“Casaleggio è spietato, è vendicativo. Adesso vediamo chi manda in Parlamento, perché’ io non ci credo alle votazioni on line, lui manda chi vuole”, chiude.
Le stesse parole sono in qualche modo confermate anche del deputato europeo Sonia Alfano ma ad intervista in chiaro. La Alfano sostiene che il blog di Grillo sia sistematicamente controllato dalla società Casaleggio che avrebbe proposto a lei di gestirne l’immagine di deputato attraverso un restyling del blog che porta il suo nome.
Migliaia i commenti in rete sul fuori onda di Favia. Il Movimento è in stato di shock. Per la maggioranza Favia si sarebbe dovuto comportare in modo diverso dicendo apertamente quello che pensava “se esiste un problema di questa portata con la società Casaleggio”. In tanti concordano: la sua carriera politica nei 5 Stelle “è finita”. E Casaleggio “deve chiarire” il suo ruolo all’interno dei 5 Stelle. Ma arrivano anche attestati di solidarietà umana per Favia che dal suo profilo facebook parla così: “Ero arrabbiatissimo (dopo l’espulsione di Tavolazzi, ndr). In pubblico non ho mai voluto manifestare il mio disagio per non danneggiare la nostra battaglia”.
Adesso la “palla” passa proprio in mano a Beppe Grillo e a Gianroberto Casaleggio. La loro decisione in merito a quanto accaduto sarà decisiva per le sorti del Movimento 5 Stelle. Il Movimento dato elettoralmente come seconda forza politica del Paese si ritrova ad un passaggio delicato che potrà deciderne le sorti in termini di immagine e credibilità.
