venerdì 29 Agosto 2025

Come pioveva

Ma quantica

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Per la prima volta, un gruppo di ricercatori ha osservato in laboratorio un fenomeno battezzato “pioggia quantica”: minuscole gocce di fluido ultrafreddo che si frantumano come gocce d’acqua su un vetro, ma nel mondo invisibile della meccanica quantistica.
Un nome sicuramente bizzarro che potrebbe tranquillamente trovarsi anche all’interno della scienza di Death Stranding 2.
L’esperimento, frutto della collaborazione tra scienziati spagnoli e italiani, ha utilizzato un gas ultrafreddo composto da isotopi di potassio e rubidio. A temperature prossime allo zero assoluto, queste particelle smettono di comportarsi come singoli atomi e si fondono in una nube indistinta governata da leggi quantistiche. In questa nube si formano goccioline – note come “droplet quantici” – che si comportano in modo simile a liquidi classici, ma con una fisica del tutto nuova.

I ricercatori sono riusciti a osservare queste gocce per decine di millisecondi, un tempo lunghissimo nel contesto quantistico. Iniettando il fluido in una guida d’onda che ne restringe il movimento, le gocce si sono spezzate in una cascata ordinata di frammenti: una vera e propria “pioggia quantica”. Le forme e le dimensioni delle gocce dipendono da sottili fluttuazioni energetiche interne al gas, regolate da un effetto noto come correzione di Lee-Huang-Yang.
Finora si era osservata l’instabilità Plateau–Rayleigh nei liquidi tradizionali, come le gocce di pioggia, ma mai in gas atomici quantistici. Ora, grazie a questo studio pubblicato su Physical Review Letters lo abbiamo scoperto. Su Nettuno, invece, piovono diamanti.

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