
La parola sarà cancellata perché sarebbe offensiva…
Il braccio di ferro tra chi ritiene la parola Redskin alla stregua di un insulto razziale e il glorioso team della Nfl che, invece, considera la questione assolutamente fuoriluogo e fuoritempo, segna un punto a favore dei primi.
L’ufficio statunitense dei brevetti e dei marchi ha infatti cancellato la registrazione “Washington Redskins”, definendo il nome della squadra di football americano “dispregiativo nei confronti dei nativi americani”. Con questa motivazione sono stati cancellati i sei marchi associati al team, ognuno con la parola “Redskin”. L’iniziativa dell’ufficio brevetti e marchi non ha un effetto diretto sul nome della franchigia di football americano, non la obbliga a cambiare. Ma avrà ripercussioni sulle capacità della società e della Nfl di ottenere introiti dal merchandising, visto che limiterà le possibilità di usare il nome e il logo su magliette, felpe e altri accessori.
Insomma, in crisi rischiano di andare gli affari della società. I Redskins, tra l’altro, sono tra i club più ricchi e fanno del merchandising un caposaldo della loro economia. Il volto dell’indiano stampato su maglie, ombrelli, tazze da caffè ed altro è sempre andato a ruba negli States, in Canada, in America Latina e da diversi anni anche in Europa.
Un gruppo di nativi americani aveva già vinto questa battaglia in tribunale, ma il tribunale d’appello aveva poi accolto il ricorso della squadra e della Nfl. Anche questa volta, è probabile che i Washington Redskins ricorrano in appello. Da anni si discute della necessità di cambiare il nome della squadra di football della capitale: tra i favorevoli, anche il presidente degli stati uniti, Barack Obama. Il proprietario dei Redskins, Daniel Snyder, però, continua a ribadire che non cambierà mai il nome della squadra.
E a suo vantaggio porta alcuni elementi non secondari: primo fra tutti un sondaggio fatto qualche tempo fa tra tutte (e non solo alcune) le tribù indiane. Domanda semplice semplice: vi sentite offesi dal fatto che il nostro team si chiami Washington Redskins? Risposta schiacciante: no. E d’altronde chiunque ha visto dal vivo una partita dei WR o ha avuto occasione di parlarne con i nativi americani (molti tifosissimi di Washington) non è rimasto stupito dall’esito del sondaggio.
Ma ormai un’ondata (ritardataria) di politically correct sembra voler “riparare” in questo parziale modo alle enormi antiche ingiustizie compiute nei confronti di Apache, Navajos, Sioux, Hopi ed altri. Il danno non è più risarcibile, purtroppo e nel mondo del football tutti o quasi pensano piuttosto che i Washington Redskins, nel loro ambito e con le loro vittorie sportive, possano piuttosto ricordare i valori della nazione indiana, coraggio, forza, lealtà.Non finisce così, insomma. Snyder e i Redskins del football promettono battaglia. A colpi di carta bollata.

