giovedì 19 Febbraio 2026

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– Lettere con minacce al presidente del Consiglio, Mario Monti, e a Equitalia sono state recapitate ad alcuni giornali calabresi
A firmare i documenti la Federazione anarchica informale, la stessa sigla che ha rivendicato l’attentato all’ad di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Le missive sono state recapitate ai quotidiani Gazzetta del Sud e Calabria Ora. Nella lettera recapitata ai due quotidiani, il “Nucleo Olga” avvisa la società di riscossione che “sarà oggetto di attenzione nella persona del suo presidente, becero uomo di affari e servitore del potere economico”.
La prima lettera è stata inviata ieri alla redazione di Reggio Calabria della Gazzetta del Sud, che la pubblica nell’edizione odierna, ed oggi al quotidiano Calabria Ora, a Cosenza. Nel testo è scritto anche che “la riscossione, in Italia, é divenuta una ruberia al popolo che sarà segnata con il marchio della vita” e che “ogni altro suicidio che avverrà per tali motivi sarà ritenuto un omicidio di Stato”. La missiva del “Nucleo Olga”, così denominato in onore di un’anarchica greca, è stata consegnata ai carabinieri di Reggio Calabria che stanno indagando con il coordinamento del procuratore facente funzioni Ottavio Sferlazza. L’altra lettera, identica alla prima, è stata trovata stamani dai redattori di Calabria Ora e successivamente sequestrata dalla Digos.

“Diciamo a Monti che lui è uno dei 7 rimasti”. E’ quanto scrive la Federazione anarchica informale nella lettera recapitata al quotidiano Calabria Ora.
Il riferimento “ai 7 rimasti” contenuto nella lettera del Nucleo Olga del Fai è legato alla missiva di rivendicazione del ferimento del dirigente dell’Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, in cui gli anarchici annunciavano altri attentati. “Il popolo – si aggiunge nella lettera – non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio”.
“Il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta”. E’ la frase conclusiva della lettera inviata ai giornali dalla Federazione anarchica informale federazione Calabria. “Le mani della piovra, dello Stato a derubare il Popolo devono ritirarsi – prosegue il testo – bisogna ridare dignità ai cittadini ormai ridotti alla fame per mantenere uno Stato lussuoso rappresentato da non eletti e benestanti che disconoscono la realtà vera del bisogno del Popolo”.

Nella lettera del nucleo Olga della Federazione anarchica informale c’é anche un riferimento al ministro del’Interno Annamaria Cancellieri. “La signora ministro Cancellieri – è scritto – ha detto che se si attacca Equitalia è come attaccare lo Stato. Quindi, attaccheremo lo Stato anche attraverso Equitalia fin quando lo Stato non cambierà marcia a tutelare il Popolo, gli Operai e le Imprese”.

Ma l’opinione che si sta facendo strada tra gli investigatori e gli analisti d’intelligence che stanno valutando l’attendibilità del documento è che le lettere contenenti minacce al premier Monti e Equitalia che sarebbero state inviate dalla Federazione Anarchica Informale ai quotidiani ‘Gazzetta del Sud’ e ‘Calabria Ora’ sarebbero un falso. Nelle lettere ci sarebbero infatti diversi elementi che avrebbero fatto sorgere dubbi.

Lettera letterina, come sei carina! 
A sentire te chi è stato usato contro l’Ansaldo e contro quella politica italiana contro cui si erge il governo  dei tecnici vorrebbe sparare anche ai tecnici!
Suvvia, se serviva un avallo alla messinscena emergenziale della Cancellieri e per  lasciar credere agli italiani che se non si è con gli sceriffi e gli usurai si finisce nel caos western, eccocelo qui.
Ma,  beati scriba, almeno non fatevi tanare subito dagli inquirenti, altrimenti come glielo rendete il servizio bravo ai don rodrighi? Ma dovete imparare proprio tutto?

 

 

 

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