domenica 7 Dicembre 2025

Dieci piccoli partigiani

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Chi sono i candidati al Colle dei Cinque Stelle

 

Oltre a Grillo, l’M5S chi ha proposto come quirinalizzabili?
Giancarlo Caselli e Ferdinando Imposimato sono giudici comunisti che hanno incanalato le azioni giuridiche contro il terrorismo negli schemi voluti dal partito comunista, anche se si trattava palesemente di schemi forzati, falsi e fuorvianti.
Gustavo Zagrebelsky, magistrato di origine russa, è da sempre impegnato nella memoria resistenzialista.
Poi abbiamo Stefano Rodotà, il pannelliano del Pci (ovvero un teorico giuridico del Mondialismo).
Milena Gabanelli è stata a lungo reporter nelle zone di “pacificazione multinazionale” come Gino Strada, luogotenente di Cafiero nel famigerato e protetto servizio d’ordine milanese dei “katanga”, in particolare a capo della squadra “Lenin” e poi di Emergecy. Leggasi in ambo le candidature la scelta Ong, ovvero il sostegno alle strutture “private” che affiancano le Multinazionali, le banche e l’Onu nella devastazione delle culture planetarie.
Non si varia molto presentando Dario Fo che di sicuro di Strada fu compagno di strada e mentore e il cui impegno accanito nel più virulento antifascismo internazionalista parla da sé
Emma Bonino, poi, è la figura più cara a Soros in Italia.
Ermanno Prodi è il globalizzatore che cura personalmente gli interessi cinesi, e che, laureatosi alla London School of Economics, lavora per gli interessi Wasp nel mondo; tant’è che è uno dei principali registi ed esecutori della nostra distruzione economica e dell’operazione Britannia.
Non sussistono più dubbi. Il movimento/partito di Beppe Grillo, diretto dal commissario politico Casaleggio, non procede a vanvera e non ha scelto neppure il suo nome a caso.
Cinque, come le frecce dello stemma della Casata Rotschild. Stelle come quelle sui berretti dei partigiani e dell’Armata Rossa.

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