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Due cuori e una capanna

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La scienza e quel che la sovrasta

 

Un uomo con due cuori è stato riportato in vita dopo avere subito un doppio infarto. L’italiano ha rischiato di morire a causa di una grave aritmia, ma è stato salvato dai medici dell’ospedale di Verona. Il caso è avvenuto nel 2010, ma si è saputo solo ora grazie a un articolo pubblicato su “Annals of Emergency Medicine”.Giacomo Mugnai, il cardiologo che ha coordinato il gruppo di medici italiani, ha ammesso: “Non avevamo mai visto nulla di simile, è un caso unico, in quanto questo tipo di interventi chirurgici cardiaci è estremamente raro”.

Come scrive l’Ansa, il 71enne era stato sottoposto all’impianto di unpacemaker e al cosiddetto trapianto doppio. In pratica, i medici hanno collocato un nuovo cuore nel torace del paziente collegandolo quindi al cuore malato, aiutato nel suo funzionamento da quello sano. Negli Stati Uniti in passato sono stati realizzati 187 di questi trapianti, ma oggi la procedura è stata abbandonata. Rade Vukmir, professore di Medicina di emergenza alla Temple University, ha infatti dichiarato: “Il rischio é che i pazienti sviluppino due ritmi cardiaci indipendenti e contrastanti, in cui uno dei due cuori funziona meglio dell’altro”.

E’ proprio quanto è avvenuto al 71enne di Verona. I cardiologi hanno tentato di sincronizzare il battito dei due cuori con i medicinali, ma a quel punto entrambi gli organi hanno smesso di battere e l’anziano non respirava più. Il defibrillatore ha permesso di fare sì che i due cuori ricominciassero a battere, quindi i medici hanno cambiato il suo pacemaker e sono riusciti a salvargli la vita. Grazie alla chirurgia d’emergenza del 2010, oggi l’uomo è vivo, sta bene e ha ancora due cuori.

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