Home Alterview E il mio maestro m’insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire

E il mio maestro m’insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire

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L’unico partito veramente greco è il solo che tiene nel maremoto  

 Il peggior incubo dei democratici greci è diventato oggi realtà: ripetendo il successo delle politiche del 17 giugno 2012 (in cui ottenne il 6,92% e 18 seggi in Parlamento), il partito di estrema destra Chrysi Avghì (Alba dorata, formazione con forti connotazioni filo-naziste e razziste) ha ricevuto  il 6,3% dei voti, diventando il terzo partito del Paese dopo Syriza e Nea Dimokratia.

Le urne sembrano quindi aver confermato quanto andavano predicendo da mesi le solite Cassandre mai ascoltate: devastato da oltre cinque anni di crisi economica e profonda recessione, il Paese è sempre più spaccato e ciò è dimostrato dalla polarizzazione dell’elettorato ai danni dei partiti centristi e socialdemocratici.
Coloro che speravano che le raffiche di arresti effettuati l’anno scorso tra le fila del partito fondato e guidato da Nikos Michaloliakos potessero stroncare il rigurgito dei neo-nazi in Grecia si sono sbagliati. La disperazione della gente e il voto “per rabbia” contro i partiti tradizionali, hanno avuto la meglio sulla ponderazione e anche stavolta i greci hanno votato per ripicca a favore delle formazioni politiche più estremiste.
Alba Dorata era finita in Parlamento per la prima volta nella sua storia il 6 maggio 2012 ottenendo il 6.97% delle preferenze e 21 seggi (su 300) in Parlamento. Il 17 giugno successivo il partito di Michaloliakos fece il bis con il 6.92% e 18 seggi, scavalcando ampiamente a destra lo stesso partito Laos – un bastione della destra greca più retriva – che non superò (né il 6 maggio né il 17 giugno) la soglia di sbarramento del 3% per entrare in Parlamento.

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