
Maschietti che ascoltano le litanie delle comari di bocca di rosa
No, non è una storia alla «Bocca di rosa», piuttosto una storia da «febbre del sabato sera», dove a ballare però sono soltanto gli occhi degli avventori del locale. Oppure si tratta di una banale concorrenza commerciale o, esagerando un po’, di inventiva imprenditoriale. È la storia della ballerina del sabato sera al Bar People di Dorga che ha smosso le mamme a tutela dell’integrità morale dei figli. Dorga è una delle tre frazioni di Castione della Presolana, con la Presolana che dà nome e identità e fa da sfondo con un pò di neve marzolina. Il paese è quasi deserto. Il locale ha la nuova insegna di Bar People, prima si chiamava New luxe. Don Giulio Manenti, parroco da 25 anni, racconta che «è un bar che cambia spesso gestore». Alcune mamme del paese sono andate dal sindaco a protestare per lo spettacolo che nel bar si fa ogni sabato sera, con una ragazza che balla e i loro ragazzi che allungano le mani. Non sul cubo che non c’è, solo su una pedana che adesso ospita un tavolino con quattro sedie.
Dalla pedana alla piccola platea il passo (di danza) è breve. Il locale è piccolo, una trentina di posti a sedere. «Da me comunque non è venuto nessuno a protestare», precisa il parroco che non sembra scandalizzato, è a conoscenza della situazione ma non rivela la fonte, capace l’abbia saputo in confessionale. «Con tanti bar che ci sono in paese, capisco che ci si debba inventare qualcosa. Ma sono più preoccupato per la droga e l’alcool». Questione di priorità. E poi parla e pensa in positivo della gioventù del loco, dopo 20 anni ci sarà un prete novello in paese e lo stesso parroco verrà festeggiato per il 25° di permanenza in paese.
Il sindaco è in carica da nemmeno un anno, si chiama Mauro Pezzoli e, dopo aver ricevuto le segnalazioni e le proteste, ha avuto un incontro con la responsabile del bar, Emanuela Scandella: «Ho già mobilitato la polizia locale e i carabinieri per i controlli, non solo nel bar in questione, ma su tutto il territorio comunale. Mi preoccupa se viene somministrato alcool ai ragazzi. Per la questione della ballerina del sabato sera non è di mia competenza. Se c’è un problema di ordine pubblico, schiamazzi e bottigliette rotte per strada, allora interverremo».
Il bar è ancora deserto. Manuela Scandella racconta che «è un bar normale, e se la protesta riguarda schiamazzi o altro, da sabato ho provveduto a servire i clienti solo con bicchieri di plastica. Di quello che succede fuori dal bar non sono responsabile». Ma lo «scandalo» riguarda la ballerina del sabato sera: «Scandalo? Vengono da fuori, ogni sabato si cambia, c’è quella che balla con la minigonna e quella un pò più spogliata, niente di che. Che poi i genitori preferiscano che i loro figli vadano a vedere la partita piuttosto che una ragazza che balla, li capisco anche, ma io cerco di inventarmi qualcosa, con la concorrenza che c’è…». La spettabile clientela non è solo di ragazzi, ci sono anche coppie, alcuni avventori con i capelli bianchi, venuti a «lustrarsi e far ballare gli occhi». Al modico prezzo di una birra (in un bicchiere di plastica).

