Euro A

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Un focus sul documento

Si può ripristinare la banda di oscillazione delle monete locali, come quando c’era lo Sme, o ipotizzare l’adozione di EuroA ed EuroB.

Per EuroB, si tratta di stabilire un rapporto di cambio con EuroA che pratichi di fatto una svalutazione di circa il 15-20% rispetto alle quotazioni di oggi. Ciò darebbe ossigeno a tutto l’anello sud-occidentale dell’attuale Euro (dalla Grecia all’Irlanda passando per Italia, Spagna e Portogallo) e potrebbe essere il punto di approdo all’Euro per economie importanti come la Turchia. Alla fine ciascuno dei due Euro sarebbe supportato da un blocco economico il cui Pil è assimilabile a quello della Cina… 

Ecco che allora avremmo un Euro A sull’asse Parigi-Berlino, che gestirebbe il partenariato 
finanziario con Mosca. L’euro B sull’asse Roma-Madrid. Di fatto Mosca dovrebbe ancorare il Rublo a Euro A (forse questo potrebbe essere Euro 3…..) e tenere insieme le altre valute dell’area centro- asiatica creando una vasta area di stabilità finanziaria. E’ evidente che ciascun Euro debba avere la sua banca centrale e che le banche centrali debbano impegnarsi a sostenere le parità pre-stabilite. 

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