I portavoce del Grande Oriente si sono messi a cianciare di “Europa che non c’è”. E che non ci sarà mai finché essi conteranno qualcosa.
Quest’anno e’ l’Europa al centro delle celebrazioni organizzate dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione della ricorrenza dell’Equinozio d’Autunno, data che segna la ripresa dei lavori nelle Logge. Con la Tavola rotonda ‘L’Europa che non c’e”, il Grande Oriente d’Italia intende delineare, attraverso gli interventi di studiosi e di storici, il concetto di Europa, quale grande sogno di liberta’, eguaglianza e fratellanza, proprio dell’umanitarismo e dell’universalismo illuminista e liberomuratorio.
”Il gravissimo contesto internazionale che conosciamo e che ci minaccia costantemente -ha detto il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi, presentando l’iniziativa- non puo’ trovare soluzione se non attraverso una concreta politica del dialogo che cementi tutte le parti sociali. Fatta la carta costituzionale, e’ necessario ora impegnarsi per creare una vera societa’ europea, sovranazionale, figlia di quella cultura illuministica ed illuminata che ha determinato la nascita dei diritti dell’uomo”.Alla Tavola Rotonda ‘L’Europa che non c’e”’ sono intervenuti, moderati da Alessandro Meluzzi, psichiatra e scrittore, Morris Ghezzi, sociologo del diritto, dell’Universita’ Statale di Milano, Massimo Teodori, politologo, dell’Universita’ di Perugia, Santi Fedele, storico, dell’ Universita’ di Messina. Al dibattito parteciperanno, tra gli altri, Mohamed Nour Dachan presidente dell’Unione delle Comunita’ ed Organizzazioni islamiche in Italia, Carlo Curti Gialdino,responsabile del Centro Nazionale di Informazione e Documentazione Europea.
