mercoledì 18 Febbraio 2026

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altAll’asta la Fiat 2800 appartenuta a Benito Mussolini

Difficile dire di no al Duce. Quando nel 1943 l’allora Benito Mussolini chiese alla Fiat che gli realizzasse un’auto in grado di competere con la Mercedes dell’alleato Adolf Hitler, la Casa torinese non battè ciglio e gli propone la Fiat 2800 presidenziale, solo 12 esemplari, tre dei quali tutt’ora esistenti. Una di queste andrà all’asta sabato nei padiglioni della Luzzago di Roncadelle (Brescia), noto fornitore dei collezionisti di auto d’epoca di mezzo mondo. Realizzata, come detto, appositamente per Benito Mussolini la vettura è stata, poi, in forze al parco macchine del Qurinale. Dell’esemplare ora da Luzzago, numero di telaio 000621 e motore 696, blu con interni neri, è stata ricostruita la storia, completa di tutti i disegni dei progettisti tratti dall’Archivio storico della società. Costruita nel lontano 1943, è rimasta di proprietà della Fiat, ma fu immatricolata solo dopo la guerra il 7 settembre 1948 e intestata al Fiat Autocentro che la utilizzava per condurre le delegazioni straniere in visita agli stabilimenti di Torino o in particolari cerimonie. Una foto del 1954 la vede ospitare in gran parata per i viali torinesi il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi che, affiancato dal sindaco di allora Domenico Coggiola, va a inaugurare il Salone dell’automobile di Torino. Qualche anno più tardi, la Fiat la vendette alla Fiera di Milano, come vettura di gran rappresentanza della Campionaria, simbolo del “made in Italy” negli anni della ricostruzione. Immatricolata di nuovo a Milano, con la targa MI 360275 che tuttora ha, fu utilizzata per le inaugurazioni di un altro Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat e per l’arcivescovo di Milano, Giovan Battista Montini, che sarebbe diventato poi Papa Paolo VI. Dal punto di vista tecnico la vettura ha una cilindrata 2852 cc, a 6 cilindri in linea, freni a tamburo e potenza di 85 CV per una velocità di 130 all’ora, ma nel corso della sua lunga carriera mai raggiunti, oltre all’incredibile per oggi consumo per i parametro di 17 litri per 100 km. Ora quella che fu la Fiat 2800 del Duce può, finalmente, essere acquistata sabato prossimo nei padiglioni della Luzzago, a Roncadelle. C.Ca.

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