
La Ue con l’antitrust incalza Google e Gazprom
Ferve l’attività dell’Autorità antitrust europea, che intende lanciare, forse già oggi, accuse formali contro Gazprom. A stretto giro dall’azione verso Google, che potrebbe costare al motore di ricerca oltre 6 miliardi, un nuovo caso potrebbe sfociare in una multa plurmiliardaria.
A dare la notizia è stata prima il Wall Street Journal, che ha citato una fonte anonima. La mossa, se confermata, è destinata ad accrescere le tensioni tra l’Europa e la Russia, che controlla la compagnia del gas e sulle cui pratiche in alcuni Paesi dell’Europa meridionale ed orientale sono state lanciare indagini formali da parte della commissione Ue, nel 2012.
Il sospetto è che Gazprom abbia abusato della sua posizione dominante nella fornitura di gas, in particolare con tre prassi: vietare ad alcuni Paesi di ri-esportare il gas acquistato dalla compagnia, l’aver vincolato alcuni dettagli dei contratti di fornitura ad altri progetti paralleli (come la costruzione di gasdotti) e, infine, la prassi di collegare il prezzo di vendita all’andamento dei prezzi del greggio.
Lo scorso febbraio, la commissaria Ue per la competizione, Margrethe Vestager, disse di essere pronta a depositare accuse formali contro Gazprom “entro un arco temporale relativamente breve”. Il cerchio dovrebbe chiudersi nella riunione della Commissione prevista per dopodomani. A Bruxelles e a Mosca ci sono bocche cucite ma secondo il Wsj, la settimana scorsa gazprom ha dimostrato di essere disposto a raggiungere un patteggiamento. Negoziati formali per un’intesa erano saltati l’anno scorso quando la Russia decise di annettere la penisola di Crimea sottraendola all’Ucraina.