martedì 27 Febbraio 2024

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Unità dei servizi di sicurezza ucraini in tuta mimetica e con il volto coperto hanno fatto irruzione intorno a mezzogiorno (ora locale) nel quartier generale della compagnia di stato per il gas, la Naftogaz, al centro delle dispute con la Russia per i rifornimenti del gas sia ad uso interno che diretto, attraverso i gasdotti del Paese, ai clienti europei. ”E’ in corso una regolare inchiesta nel quadro di un caso penale. I nostri inquirenti si sono recati al quartier generale accompagnati da diversi uomini delle forze speciali. Stanno semplicemente esaminando il materiale di cui hanno bisogno”, ha dichiarato Marina Ostapenko, portavoce dei servizi di sicurezza, citata dall’Agenzia di stampa russa Itar-Tass secondo cui è stata aperta un’inchiesta sull’appropriazione indebita di sei miliardi di metri cubici di gas di proprietà del consorzio RosUkrEnergo, la joint venture fra Gazprom e imprenditori ucraini che gestisce le esportazioni di gas. Sono attualmente in corso interrogatori dei dirigenti e perquisizioni negli archivi della compagnia. Poche ore prima del blitz, la polizia segreta Sbu aveva arrestato un alto funzionario del fisco con l’accusa di aver consentito la distribuzione in Ucraina di 13,7 miliardi di metri cubici di gas in transito nei gasdotti del Paese, una quantità di gas che non era destinata, questa l’accusa, ai clienti ucraini. Al centro dell’inchiesta della Sbu, si legge in un comunicato della polizia, un possibile accordo segreto fra Naftogaz e compagnie ucraine per la vendita sottobanco di gas per un valore di 3,9 miliardi di dollari. In seguito all’interruzione dei rifornimenti di gas russo all’Ucraina, Naftogaz era stata accusata da Mosca di aver sottratto il gas diretto ai clienti europei per uso interno.

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