
Con evasi fatti evadere e con coperture grottesche
In Grecia da qualche settimana è apparso un nuovo comunicato di rivendicazione degli assassinii dei militanti di Alba Dorata, Giorgios e Manolis. Il comunicato, in polemica con quelle sinistre che non avevano solidarizzato con i boia del 1 novembre, dichiarava aperta la guerra civile e la caccia ai fascisti.
Nel frattempo un terrorista del movimento 17 novembre, Ksiros era evaso dalla prigione greca, ed aveva registrato un video in cui conferma la rivendicazione e invita al prosieguo della guerra civile e dell’assassinio dei fascisti.
Il capo storico del 17 novembre, Giotopoulos, un anziano detenuto, fa ora sapere dal carcere che Ksiros ha passato un accordo con i servizi segreti e che opera come un provocatore.
Si ripete, paro paro, lo schema delle Brigate Rosse di quarant’anni fa.
Stesso schema, stessa tecnica di Acca Larentia, stessi protettori e, forse, anche legami tra quel che resta del Cln e del Superclan nostrani e gli assassini locali.
Da non prendere sottogamba.

