giovedì 15 Gennaio 2026

I pinguini informatici invadono l’Europa

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IL RISIKO HIGH TECH DELL’ESTATE: LA MAPPA DEI PAESI CHE HANNO ADOTTATO LINUX.
Linux avanza e tenta di contrastare il monopolio imposto della Microsoft.

Forse è prematuro ma potrebbe essere il gioco dell’estate. Prendiamo una cartina del mondo e distendiamola su un tavolo, esattamente come si fa in una partita di Risiko. Ma al posto dei carri armati, che non ci piacciono per niente, prendiamo dei piccoli pinguini bianchi, neri e gialli. Disponiamoli sopra le città e le nazioni corrispondenti alle amministrazioni pubbliche che hanno deciso di prendere in considerazione un’alternativa open source ai sistemi operativi o ai programmi desktop di Microsoft.

L’ultima regione che potrebbe – e qui il condizionale è ancora d’obbligo – essere invasa dai simpatici pinguini è la Francia. In una nota alla Reuters, l’omologo del nostro Ministro degli Interni Renaud Dutreil ha dichiarato: «Non stiamo iniziando una lotta contro Microsoft o contro le aziende produttrici di software americane, ma Microsoft deve tornare a essere uno dei possibili fornitori».

La dichiarazione è il commento alla decisione del ministero francese di considerare le offerte di fornitori It che usano software open source per rimpiazzare una parte delle attuali installazioni presenti in circa un milione di pc statali. La motivazione è, ancora una volta, il costo. Nel caso francese si parla di un giro d’affari, e di un eventuale risparmio, di 362,5 milioni di dollari di suite software da introdurre in tre anni. La riduzione di questa voce di costo aiuterebbe la Francia a rientrare nei parametri richiesti dall’Unione Europea.

Il responsabile della filiale francese di Microsoft, Christophe Aulnette, si è affrettato a dichiarare che «il software open source non è gratis, anzi è molto costoso in termini di mantenimento, integrazione, formazione e di servizi correlati». D’altra parte il presidente della francese MandrakeSoft, una delle più note distribuzioni di Linux, Jacques Le Marois, si sta leccando i baffi prevedendo «una crescita della nostra presenza in Francia».

Così, i pinguini sopra la cartina della Francia si potrebbero aggiungere a quelli sopra Monaco di Baviera, che ha votato con 50 voti a favore e 29 contrari l’adozione di Linux nonostante il Ceo di Microsoft, Steve Ballmer fosse volato apposta in Germania per cercare di chiudere la trattativa a proprio favore proponendo un prezzo inferiore agli anni scorsi. E, sempre parlando di Europa, potremmo ricordare anche Bergen, la seconda città della Norvegia, dove circa 50 mila utenti avranno presto a che fare con la distribuzione Linux di SuSe, recentemente acquisita da Novell.

I recenti successi sono i più eclatanti, ma dobbiamo ricordare che Linux all’interno delle istituzioni europee è già conosciuto e apprezzato sebbene in dipartimenti e enti sparsi. In Olanda, per esempio, in Spagna e in Gran Bretagna. E, in Italia, nientemeno che dal Ministero per l’Innovazione di Lucio Stanca.

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