
Sette anni fa assassinavamo il legittimo capo di Stato dell’Iraq
Saddam Hussein che ci dava una lezione incomparabile di coraggio e dignità nel momento supremo.
Da allora, grazie al nostro intervento, l’Iraq che prima era una delle nazioni più avanzate, moderne e prospere dell’area, è travolto da guerre claniche, etniche e religiose ed è preda del terrorismo sfrenato.
Le vittime degli attentati alla cieca in sette anni sono oltre centoventimila, in media diciassettemilacentoquarantadue all’anno, millequattrocentoventotto al mese, quattro al giorno, ciè una vittima del terrorismo ogni sei ore.
Complimenti ai liberatori!

