Incatenata la Grecia, assalita la Germania, spartita la Siria ora tocca a lei
La strage di ieri alla marcia pacifista è stata consumata a tre settimane da un voto decisivo per le mire golliste di Erdogan. Già l’anno scorso per sventarle gli americani e i curdi avevano utilizzato la strategia della tensione all’italiana. Ricordate? Esplodevano le bombe “nere” quasi sempre dir eale matrice partigiana e il Partito comunista cresceva. Fu così che l’opposizione curdo-liberal finanziata da Soros riuscì a ottenere un risultato considerevole. Ora s’insiste e c’è il rischio che l’intervento russo in Siria si trasformi in qualcosa di meno piacevole da quello che si è potuto pensare.
Nell’area i global masters procedono come rulli compressori.
