Mosca e Pechino danno lezioni di correttezza e di libertà
La Cina ha indicato di “non potere accettare” le parole del segretario di Stato Usa che ha chiesto alla comunità internazionale di “fare in modo che russi e cinesi cambino il loro atteggiamento” sulla crisi in Si-ria, dove questi due paesi “si stanno ponendo non solo contro le aspirazioni dei siriani, ma contro l’intera primavera araba”.
“Non possiamo accettare tutto questo, il mondo esterno non deve imporre” al popolo siriano il suo piano per una soluzione della crisi, ha dichiarato il portavoce del ministero cinese degli Affari esteri, Hong Lei. Le critiche del segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, alla posizione di Cina e Russia sulla crisi siriana sono “inaccettabile”. E’ quanto hanno fatto sapere le autorità di Pechino.
Il premier e candidato alle presidenziali russe Vladimir Putin critica il “cinismo” dell’occidente nei confronti della Siria e dell’Iran. A meno di una settimana dal voto in Russia Putin firma il settimo articolo programmatico, questa volta dedicato alla politica estera e pubblicato sul quotidiano “Moscovskij Novosti”.
In particolare il candidato tocca il tema delle “primavere arabe”, la situazione che circonda l’Iran e la Corea del Nord, le relazioni con la NATO e l’UE, le questioni della difesa e la politica degli Stati Uniti. In preceden-za, i giornali russi – da Vedomosti a Komsomolskaja Pravda – hanno pubblicato sei articoli di Putin. Il primo è apparso il 16 gennaio ed era la parte introduttiva del programma pre-elettorale.
