
E il business-pretesto del Giubileo
Oggi a Roma si è consumata la solita commedia all’italiana , con annesso sgombero dello spazio AREA 19 .
Dopo gli scandali della cd Mafia Capitale, gli intrallazzi affaristici che coinvolgono il PD e l’associazionismo cattolico, i funerali show dei Casamonica, ecco il solito compromesso con tanto di benedizione all’ombra del prossimo Giubileo.
Il Consiglio comunale in odor di mafia resta dove sta, il PD romano resta dove sta, e il superprefetto Gabrielli viene promosso a “sceriffo plenipotenziario” con pieni poteri sul Sindaco ormai buono solo per celebrare matrimoni gay in Campidoglio.
All’ombra del Giubileo si è ricompattato tutto il marciume cattocomunista che imperversa da decenni sulla città e che anche questa volta si appresta a celebrare il solito rito della moltiplicazione degli appalti e delle speculazioni.
A farne le spese, subito, è stata l’occupazione di AREA 19, ovvero l’area inutilizzata della ex Stazione Farneto, eredità della precedente speculazione legata ai Mondiali di calcio del 1990, dismessa come inutile dalle Ferrovie dello Stato e riqualificata nel 2008 da Casapound Italia, come luogo di aggregazione musicale e culturale .
Uno dei pochi esempi riusciti di riqualificazione e di riconversione di ‘un area ad attività culturali nella città di Roma è stata oggi smantellata per favorire chissà quale altro intrallazzo speculativo, in vista della “Santa abbuffata” dell’anno prossimo.
Con Renzi che si fa benedire dagli affaristi di CL e la santa alleanza giubileatra Chiesa , PD e Alfano, non poteva mancare l’attacco ai fascisti, mascherato da “ritorno alla legalita’” (sic!). Roba da compromesso storico DC-PCI degli anni ’70.

