mercoledì 22 Aprile 2026

Il tagliatore d’ali

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 A quando un’alleanza strategica dei maledetti estremisti?

 

 “Il nome della lista? Qualcosa tipo ‘Con Monti per l’Italia”. Lo dice lo stesso Mario Monti a Uno Mattina parlando della lista – unica – che sarà presentata per il Senato, mentre sul numero e sui nomi delle liste per la Camera, spiega Monti, bisognerà attendere i prossimi giorni: “dipende dall’interpretazione della legge”.
“Dal punto di vista economico generale l’onorevole Brunetta sta portando, con l’autorevolezza del professore e di una certa statura accademica” il Pdl su “posizioni estreme e settarie”.
“Se il presidente Berlusconi ritiene che io sia poco credibile – ha detto Monti – vuol dire che per lui sono poco credibile, ma ci sono anche altri giudizi. E questo è il giudizio di una persona che ha dimostrato una certa volatilità di giudizio sulle vicende umane e politiche degli ultimi tempi”.
“Bersani dovrebbe essere coraggioso e silenziare un po’ la parte conservatrice del partito”: afferma il premier uscente a Unomattina facendo riferimento alle critiche che arrivano dalla sinistra del Pd alle politiche che il Professore ha messo in atto e che vorrebbe proseguire.
“Tagliare le ali è una buona cosa”: risponde così Monti a chi gli chiede delle possibili alleanze post voto e in particolare dell’ipotesi di un ticket con il leader del Pd.
“Coloro che hanno impedito in questo anno di governo di andare più avanti sul fronte delle riforme – afferma Monti replicando a chi gli chiede cosa farebbe in caso di vittoria del centrosinistra alla Camera ma non al Senato – sono stati da una parte Cgil e Fiom, e da un punto di vista politico, Vendola e il Sel e l’onorevole Fassina”. “La vera sfida – sottolinea Monti – è fra chi vuole conservare strutture esistenti e chi vuole innovare un po’ di più”.
“Spero e credo che questo sia un fenomeno non effimero e che durerà “. Lo afferma il premier Mario Monti facendo presente che lo spread “è sceso per effetto dell’ accordo sul fiscal cliff e sul rientro di fiducia sull’Italia da parte dei capitali all’estero e italiani”.
Al traguardo che Monti si era prefissato a inizio mandato “ci siamo varie volte avvicinati ma quasi mi ero pentito di averlo indicato perché ogni volta che ci avvicinavamo poi rimbalzava in alto”, ha aggiunto il premier a UnoMattina. “Spero – ha quindi concluso Monti – che non sia un fenomeno effimero e che gioverà al Paese e a chiunque governi da questa primavera”.
“Vorrei che ci fosse qualcosa di simile a un governo ‘Monti due’ per far vedere che nel mio volto non c’è la cattiveria del tassatore”. (L’unica persona al mondo che sente, chissà mai perché, la necessità di sostenere di non avere la FACCIA cattiva, ovvero l’espressione perfida, dell’esoso tassatore).
Monti ha sottolineato di aver invece fatto “delle cose per il bene degli italiani”.
“Il soffitto del tunnel, che era molto diroccato, non è crollato su di noi italiani che lo stavamo percorrendo e la luce si è molto avvicinata e persino la Germania si sta muovendo nella direzione da noi auspicata, seppure con la sua lentezza”. Monti ritorna sulla famosa battuta di Woody Allen aggiornata a suo tempo da Romano Prodi secondo il quale la luce in fondo al tunnel erano in realtà i fari di un Tir tedesco.
A quando un’alleanza strategica dei maledetti estremisti?

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