Ridicole le sentenze della Disciplinare nei confronti dei soggetti coinvolti nello scandalo “partite vendute”. Questi personaggi che hanno tradito lo spirito sportivo, che hanno falsato l’essenza stessa della competizione, sono stati sostanzialmente perdonati. Si doveva fare pulizia anche a costo di un po’ di disordine. Ma hanno preferito l’ordine alla giustizia.

È durata quattro giorni, la lunghissima camera di consiglio, più lunga dello stesso processo, conclusa con decisioni che scontentano, e non poco, chi ha comunque rimediato una condanna, ma che certo niente hanno a che vedere con la tolleranza-zero che emergeva dalle richieste della Procura federale. Unica incognita, oltre chiaramente all’esito dei ricorsi che saranno presentati alla Caf, lo stralcio della partita Chievo-Modena.
Niente stravolgimento dell’assetto dei campionati, comunque. Anche se «per la prima volta, e la constatazione è davvero sconfortante, un organo di giustizia sportiva -dice la Disciplinare – è chiamato a decidere fatti che, innanzi alla giustizia ordinaria, ineriscono a reati di tale rilevanza penale e allarme sociale».
In ogni caso, nessuna retrocessione: per alcune società era il timore maggiore. Unica squadra penalizzata il Modena, già retrocesso in serie B per motivi di classifica e che avrebbe visto aprirsi il baratro della C1 se fosse stata accolta la richiesta dell’accusa. Invece, se l’è cavata con 5 punti in meno sul prossimo campionato cadetto.
Si salva il Siena, per il quale erano stati chiesti 6 punti di penalizzazione e che invece è stato prosciolto. Proscioglimento che però porta con sè il ricorso annunciato del Perugia, che già intravedeva un ripescaggio in seria A. Tutto ok anche per il Chievo, per il quale erano stati chiesti ben 9 punti di penalizzazione, e per la Samp, che evita di cominciare il campionato di serie A a -6.
È andata meno bene per i calciatori coinvolti nell’inchiesta, a cominciare dall’ex del Modena Antonio Marasco: per lui, deferito per illecito sportivo, la Procura aveva chiesto 5 anni complessivi di squalifica. Ne ha avuti 3, che suonano comunque come un sipario alla carriera. Poi l’ex portiere del Siena Generoso Rossi, squalificato per un anno. Stefano Bettarini, difensore della Samp, ha avuto una squalifica di 5 mesi per omessa denuncia. Molto meno dei 3 anni richiesti. Unico prosciolto l’ex del Siena ora all’Inter, Nicola Ventola perchè «non responsabile».