
Papa Francesco solidarizza con i centri sociali
Da un lato Papa Francesco. Dall’altro Tarzan, all’anagrafe Andrea Alzetta, ex consigliere comunale ma più noto come leader di Action e di movimenti di lotta per la casa. In mezzo una corrispondenza che non poteva sfuggire al “Guardian”. La notizia era stata anticipata dal “Messaggero” ma il giornale britannico ha deciso di riprenderla e rilanciarla.
Scrive il Guardian: “In uno scambio di lettere… Alzetta si rivolge al pontefice come ‘il mio carissimo Papa Francesco’. Sua Santità risponde con un ‘caldo incoraggiamento’, per l’occupazione da parte di Alzetta di edifici scenici e terreni vicini alla sua residenza papale estiva. ‘Incredibile’, dice Alzetta. ‘Non avrei mai pensato nella mia vita che avrei scritto al Papa, e che lui avrebbe risposto! Tuttavia, al giorno d’oggi a chi dovremmo rivolgerci?’. L’inaspettata corrispondenza ha le sue origini da un’occupazione a maggio di due edifici chiamati ‘La tenuta Vaselli’, di proprietà del Comune di Roma e situata in bei giardini con la vista del lago e delle colline di Frascati, a un chilometro dalla residenza papale di Castel Gandolfo”.
I militanti di Action hanno infatti deciso di scrivere a Bergoglio per chiedergli di destinare le strutture utilizzate dai pellegrini durante il Giubileo alle famiglie in emergenza abitativa. Dal Vaticano è arrivata la risposta firmata da monsignor Peter B. Wells: “Sua Santità il pontefice prende a cuore quello di cui è stato messo a conoscenza, e manda parole di paterna comprensione e fermo incoraggiamento,
e assicura che… nelle sue preghiere impartisce dal suo cuore una benedizione apostolica” per la causa di Tarzan e dei suoi, non smettendo “mai di promuovere i valori della giustizia e della solidarietà”.
Non è la prima volta che i movimenti sociali e i militanti delle occupazioni si rivolgono al Papa. Due anni fa era stato il centro sociale Intifada a scrivere al pontefice invitandolo a incontrare la comunità nel quartiere Tiburtino.

