mercoledì 22 Aprile 2026

La crisi? Una guerra all’Europa

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E gli speculatori americani infatti ne approfittano

Gli investitori preferiscono investire in azioni americane, piuttosto che in quelle dei mercati emergenti. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, nel 2013 i fondi d’investimento Usa hanno attirato 95 miliardi di dollari, a fronte di vendite per 8,4 miliardi. L’indice S&P 500 ha corso il 70% in più dell’indice dei mercati emergenti Msci. Infine, guardando alle oscillazioni dei titoli negli ultimi sei anni, il mercato statunitense risulta il più “calmo” se comparato a quelli di Cina, Brasile, India e Russia.

India, Indonesia, Brasile, Sudafrica, Russia: ecco perché gli investitori scappano

Così, il denaro sta passando dai mercati emergenti ai fondi azionari statunitensi, con volumi record mai misurati fino ad oggi. «La debolezza dei mercati emergenti e le difficoltà economiche connesse hanno spinto alcuni investitori a riallocare dal mondo emergente verso gli Stati Uniti», spiega James Gallia, gestore di fondi presso la Boston Advisors Llc, società che cura la gestioni di un portafoglio da circa 2,3 miliardi. 15. «In questo momento, quella degli Usa è considerata l’economia più stabile, e il suo mercato azionario come quello con più prospettive», aggiunge.

Ecco quindi i dati che fotografano il fenomeno, elaborati da Bloomberg analizzando 1.500 fondi. Dal novembre scorso alla fine di luglio, gli investitori globali hanno dirottato denaro verso il mercato azionario Usa mese dopo mese, per un totale di 32 miliardi di dollari. Un incremento così alto non si registrava dal settembre del 2008. Nello stesso periodo, i dati mostrano un record di deflussi dai fondi dei mercati emergenti.

 

«Gli investitori decidono di andare dove vengono trattati meglio, e in questo momento la meta preferita sono gli Stati Uniti», dice Bruce Bittles, analista della RW Baird & Co, che vanta un portafoglio da 100 miliardi. «Nei mercati emergenti – conclude Bittles – dilaga un sentimento ribassista». Il concetto è chiaro: ora che la Cina mostra segnali di rallentamento e difficoltà economiche, per gli investitori che desiderano mettersi al riparo di un possibile impatto cinese sul mercato azionario gli Stati Uniti possono diventare un rifugio sicuro.

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