
E anche l’Iran, vergognosamente complice dello scempio iracheno, accusa il colpo
Dopo sei giorni di combattimenti, i miliziani di al-Qaeda hanno conquistato il centro di Falluja, città della regione irachena di al-Anbar a 60 chilometri da Bagdad: otto soldati iracheni e almeno 55 qaedisti hanno perso la vita durante gli ultimi scontri a Ramadi (capoluogo della regione) e a Falluja. E questo in realtà è solo l’ultimo episodio di una serie di violenze e battaglie che restano aperte su più fronti. Lungo il corso dell’Eufrate ci sono 800 chilometri di terreno in cui i ribelli di al-Qaeda stanno combattendo: sul confine siriano il bersaglio sono gli insorti locali, mentre al confine con l’Iraq lo scontro è tra qaedisti e tribù filogovernative.

