
National senza Front, senza Jean-Marie e di destra generica
Una rielezione senza soprese e che mette la parola fine a una guerra familiare divenuta in seguito anche una battaglia legale. Come previsto il Front National, partito francese di estrema destra, ha eletto presidente per la terza volta Marine Le Pen e, allo stesso tempo, ha tolto al padre e storico fondatore il ruolo di presidente onorario.
49 anni, era candidata unica ed ha ottenuto il 100% dei consensi con un 2.87% di schede bianche o nulle. Il voto si è tenuto per corrispondenza.
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I 1500 militanti presenti al congresso del partito sovranista in corso a Lille nel nord della Francia hanno invece espresso parere favorevole nel 79.7% dei casi al nuovo statuto.
Il documento prevede la soppressione della carica di presidente onorario per l’89enne padre Jean-Marie che, in seguito alle sue polemiche ripetute sulla Shoah, era già stato escluso dal partito da parte della figlia nel 2011 dopo una lunga battaglia giudiziaria.
Il voto è stato annunciato dal vicepresidente del partito Jean-Francois Jalkh all’inizio della seconda giornata di un congresso che secondo Marine Le Pen intende rilanciare il partito e che, nel suo discorso programmatico di oggi pomeriggio, proporrà anche un cambio di nome. Con ogni probabilità, la parola “fronte” sparirà dalla prossima denominazione, ma non “nazionale”. Su questo il risultato a favore di Marine è stato di 52% a 48% ma molti delegati hanno messo in dubbio la regolarità dello scutinio.