lunedì 13 Aprile 2026

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Il lavoro è sempre meno un diritto

I vertici della società di Information e communication technology Almaviva Contact hanno deciso di mandare in cassa integrazione straordinaria i 632 dipendenti della sede capitolina, causa cessazione attività.  La segreteria provinciale dell’Ugl Telecomunicazioni di Roma, in una nota, spiega che “il provvedimento interesserà i 387 operatori che seguono le commesse Tim Consumer, i 135 che si occupano di Mediaset, i 54 che lavorano per Tpi, i 33 che seguono Eni Check Call, i 3 dell’università La Sapienza e 8 dipendenti attualmente senza commessa, oltre ai 12 addetti alle funzioni di staff che saranno invece sospesi a zero ore per un periodo pari a 12 mesi”.
“Siamo di fronte – dichiarano i sindacalisti – ad un provvedimento gravissimo per l’enorme impatto occupazionale e preoccupante per il metodo sbrigativo con cui l’azienda vuole chiudere la vertenza, soprattutto perché non si rinuncia alle commesse ma queste saranno trasferite in altre sedi. Inoltre – prosegue la nota –  i tagli arrivano dopo l’annuncio dei vertici Almaviva Contact della concessione da parte delle banche di una linea di credito di 90 milioni di euro che, a detta sempre dell’azienda, servirà in gran parte per appianare i debiti preesistenti”.
“In questo contesto – aggiunge il sindacato – ci sembra che l’ennesima azienda di call center stia adottando una logica indiscriminata di tagli a danno di lavoratrici e lavoratori, vittime di un mercato selvaggio e di un settore senza regole, in mano a grandi gruppi finanziari ai quali poco interessa lo sviluppo industriale e la salvaguardia dell’occupazione”.
“Metteremo subito in campo ogni iniziativa possibile – conclude la nota – per garantire la tutela occupazionale dei lavoratori coinvolti che non può prescindere da un reale rilancio industriale dell’azienda”.
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