martedì 14 Aprile 2026

La frusta e il vino

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Imbarazzo inglese per l’alleato che difende i nostri valori di libertà

Un tecnico petrolifero britannico di nome Karl Andree, che lavorava da ventiquattro anni in Arabia Saudita, è da mesi in carcere a Jedda e riceverà trecentocinquanta frustate. Motivo della condanna, è stato trovato in possesso di alcune bottiglie di vino. Siccome ha settantaquattro anni, la famiglia teme che possa morire sotto la punizione, ed ha chiesto al governo di intercedere.

Cameron ha protestato, anzi farà di qualcosa di più alto in difesa dei nostri valori e salvare la pelle al suo cittadino: sospenderà un contratto (di 5,9 milioni di sterline) grazie a cui Londra vende ai sauditi “le competenze acquisite dal ministero della Giustizia inglese nel servizio delle prigioni”, veniamo informati dal Telegraph.

Apprendiamo il Regno Unito, quello che impone (come i nostri amati governi europei) sanzioni contro la Russia perché non obbedisce ai nostri valori, e arma i ribelli per distruggere Assad perché non sta al livello di alta civiltà che noi pretendiamo dagli altri, fornisce ai wahabiti il know-how carcerario. Immaginarsi il dolore dei principi sauditi  per la perdita di tanta competenza. Pazienza, i wahabiti dovranno fare a meno delle tecniche moderne. Del resto se la cavano bene anche con quelle antiche loro; la loro magistratura resta altamente produttiva, facendo eseguire una condanna a morte ogni due giorni, ancorché le esecuzioni vengano eseguite a mano con la vecchia cara scimitarra per lo più sulla pubblica via.

Quanto al britannico è da dodici mesi nella galera di Briman, “che ha reputazione di torture e condizioni inumane”, e non potrà godere della preziosa expertise inglese in fatto di tecniche carcerarie. L’Arabia Saudita è il più grosso cliente del Regno Unito quanto ad armamenti. Ma ancor più grande cliente degli Stati Uniti, a cui ha comprato armamenti per 95 miliardi di dollari negli ultimi cinque anni.

Restiamo tutti molti vicini all’Arabia Saudita perché paga ed arma i ribelli moderati e vari tagliagole a cui vogliamo consegnare il potere in Siria, perché quello di Assad è disumano. E non è un buon cliente del sistema militare-industriale anglo-americano.

 

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