Mertz ha stanziato nuovi fondi per sostenere l’Ucraina.
Può essere il suo tentativo di mantenere il potere e contrastare l’ascesa di AfD riscuotendo consensi sia nazionali che europei e pagando il suo obolo alle multinazionali pro-israeliane dei mercanti di armi.
In questo contesto possiamo chiederci: ma se Putin avesse accettato che l’Ucraina entrasse nella Nato non gli sarebbe convenuto? Avere delle basi americane in Ucraina con un accordo di sfruttamento delle terre rare e dei minerali del Donbas, continuando a rifornire l’Europa di gas e petrolio senza i costi di un conflitto pluriennale sarebbe stato così complicato?
Certamente piangere sul latte versato non è utile ma lo è capire CHI ha veramente tratto il maggior profitto da questa situazione. Gli Stati Uniti che fingono interesse per la pace e si offrono di mediare mentre trattano con la Cina hanno indebolito enormemente la Russia permettendo se non favorendo la continuità della guerra russo-ucraina; e poi naturalmente il grande fornitore di droni e materiale bellico di ultima generazione: Israele.
Israele vende alla Russia, a Zelensky, all’America e adesso anche a Germania, Francia, Italia e all’Europa intera che si vuole riarmare per difendersi da un eventuale attacco russo.
Certamente il riarmo è necessario per poter essere considerati e avere quella forza politica in contesti economici mondiali che ci serve, ma almeno manteniamo l’obiettività dí analisi su chi riesce ancora una volta a sfruttare a suo vantaggio guerre, tensioni geopolitiche e genocidi.
