
Quelli che una vita contro il sistema della partitocrazia
E’ passato oltre un mese dal no di Mario Monti alle Olimpiadi a Roma, ma alla regione Lazio ancora non sono riusciti ad abolire la commissione Giochi 2020. Nonostante questo, ora Isabella Rauti, consigliere regionale eletta nel listino di Renata Polverini, propone di istituire un nuovo organismo speciale.
Slitta ancora abolizione commissione Olimpiadi. Intanto il Consiglio regionale non ha ancora abolito la commissione speciale Giochi 2020. «Dovremo aspettare altri 15 giorni per sopprimere la commissione olimpiadi. È davvero deprimente … E la sinistra strepitava per due giorni di discussione in commissione», commenta in una nota il leader de La Destra Francesco Storace, dopo la decisione del presidente del Consiglio regionale mario Abruzzese si rinviare il voto di due settimane.
La commissione speciale delle Elette in Consiglio. «È il momento di procedere, all’istituzione della commissione speciale delle Elette in Consiglio regionale, per rafforzare le politiche di parità di genere e la rappresentanza femminile, presupposti fondamentali e garanzia dell’efficacia dei sistemi democratici; così come avviene anche in altre Regioni italiane, dove sono state istituite Commissioni che si occupano di tematiche di genere e di pari opportunità», Rauti, moglie del sindaco di Roma Gianni Alemanno che, come ha ricordato il consigliere regionale de La destra, Roberto Buonasorte, proprio per non aver rispettato le quote rosa «è stato costretto a fare due rimpasti di giunta».
Utilizzare i fondi della Commissione regionale Giochi 2020. «Per questo – prosegue Rauti – presenterò formale richiesta al presidente del Consiglio regionale per attivare le procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento. L’istituzione della Commissione speciale delle Elette non comporterebbe alcun onere aggiuntivo per il Consiglio, utilizzando i fondi recuperati con la soppressione della Commissione regionale Giochi 2020 e grandi eventi». Commissione che tuttavia, nonostante le richieste di molti, non è ancora stata abolita e non è detto che venga soppressa rapidamente.
La protesta di Pd e Idv. «Finché il numero delle Commissioni non verrà ridotto drasticamente, saremo fermamente contrarie all’istituzione del nuovo, ennesimo organismo consiliare che è stato proposto oggi da Isabella Rauti – dichiarano in una nota congiunta le tre consigliere regionali di opposizione elette in Regione, Giulia Rodano e Anna Maria Tedeschi dell’Italia dei Valori e Daniela Valentini del Partito Democratico -. Riterremmo senz’altro auspicabile la formazione di un coordinamento delle elette, che possa esprimere in aula un parere di genere. Il Consiglio Regionale ha ampi spazi quindi se vogliamo possiamo riunirci in ogni momento, senza alcun onere aggiuntivo per l’istituzione e per i cittadini: con un’efficacia che sarà misurabile in aula, nella volontà politica concreta dei nostri gruppi consiliari. Ma decisamente non è il momento di aumentare il numero di commissioni facendosi scudo delle donne e della parità di genere. La priorità comune dev’essere ridurre i costi e le commissioni: come ribadito spesso, per ora solo a parole, anche dal centrodestra».
La Destra: non si sa se ridere o piangere. «Che si chieda l’istituzione dell’ennesima commissione speciale regionale fa davvero sorridere. Che poi a proporre una speciale commissione delle elette sia una nominata nel listino fa dubitare se ridere o piangere», commenta Buonasorte. «Oggi per la Rauti non e’ stata una giornata felice – aggiunge il consigliere de La destra -. La sua proposta di istituire una commissione delle elette è stata sonoramente bocciata dalle colleghe di Pd e Idv; potremmo dire che è stata travolta proprio dalle elette. E’ inoltre singolare che a proporre detta commissione sia la moglie del sindaco di Roma che, proprio per il poco rispetto delle quote rosa, è stato costretto a fare due rimpasti di giunta».

