domenica 15 Marzo 2026

La morsa su Damasco

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(ANSA) – CARACAS, 26 APR – Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha assicurato che è in corso un complotto contro la Siria, con il quale «stanno infiltrando terroristi nel Paese e provocando violenza e morte, per poi giustificare un intervento militare simile a quello in Libia». Il capo dello Stato, riferisce la statale Venezolana de Television (Vtv), lo ha sostenuto ieri sera al termine di un consiglio dei ministri in un messaggio a reti unificate. «Puntano a sanzionare il governo, bloccarlo, congelare i suoi beni e poi bombardarlo per salvare il popolo», ha anche specificato Chavez, aggiungendo: «Che cinismo! Però è l’impero e la sua follia». Il presidente venezuelano ha infine ribadito il suo appoggio al collega siriano Bashar Al Assad definendolo «un umanista». YOY 26-APR-11

SIRIA: LA TURCHIA MANDA UN INVIATO SPECIALE A DAMASCO- Ankara, 26 apr. (Adnkronos/Xin) – La Turchia invia un suo inviato speciale in Siria nella speranza che la preoccupante crisi possa risolversi «al più presto possibile». È quanto ha detto il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, annunciando che «manderemo una delegazione in Siria giovedì per discutere con il presidente siriano Bashar al-Assad i recenti sviluppi nel paese». Erdogan ha poi detto di aver parlato con Assad al quale ha espresso «apertamente la mia preoccupazione per gli ultimi accadimenti. Noi speriamo che i problemi saranno risolti al più presto possibile». (Ses/Zn/Adnkronos) 26-APR-11 20:09

(ANSA) – BEIRUT, 27 APR – Le autorità siriane riferiscono oggi l’arresto di due diverse cellule terroriste estremiste nel sud del Paese e nella regione costiera a nord-ovest di Damasco, teatro da lunedì scorso della massiccia offensiva dell’esercito contro due delle roccaforti delle proteste anti-regime. La tv di Stato siriana trasmette da ieri sera le immagini delle sedicenti confessioni del capo della cellula terroristica di Daraa, epicentro delle manifestazioni e della repressione delle forze di sicurezza dal 18 marzo scorso. «Ho sentito alcuni shaykh di Daraa invitare i fedeli alla calma, mentre altri al jihad, asserendo che è una lotta contro i sionisti e che chi muore è un martire», afferma Mustafa Ayyash citato stamani dall’agenzia ufficiale Sana e che aggiunge: «Ho ricevuto danaro e armi da Ibrahim Masalima (membro di un importante clan di Daraa, ndr)». L’altra «cellula terroristica» è stata fermata a Jabla, cittadina costiera tra Latakia e Banias e teatro anch’essa da domenica della repressione del regime. L’agenzia Sana pubblica le foto stamani delle armi e delle munizioni sequestrate durante l’arresto dei terroristi.

Lo scenario è pronto. Jihadisti per conto del Pentagono e dei suoi alleati, contro la causa araba e il baa’tismo. Poi bombarderanno la Siria.

Con Assad, senza se e senza ma.

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