Home Tempi Moderni La morte rispetterà l’ordinanza?

La morte rispetterà l’ordinanza?

0


Altrimenti qualcuno lancerà l’affare delle tombe condivise

“Con decorrenza immediata, e per quanto nelle possibilità di ciascuno, è fatto divieto ai cittadini residenti nel Comune di Falciano, o comunque di passaggio per il territorio comunale, di oltrepassare il confine della vita terrena per andare nell’aldilà”. Non è uno scherzo, ma una vera ordinanza comunale. A Falciano del Massico, nel casertano, il sindaco Massimo Giulio Cesare Fava ha vietato ai cittadini di morire. E così i 3.751 abitanti si sono messi alla ricerca dell’elisir dell’immortalità…

Una provocazione? Solo in parte. Perché carta canta: l’oggetto dell’ordinanza n.9 dello scorso 5 marzo recita esattamente “Divieto di oltrepassare il confine della vita terrena”. Un gesto che arriva dopo anni, decenni di rabbia e sopportazione. L’emergenza cimiteriale è iniziata infatti nel lontano 1964, quando il comune di Falciano ha sancito la propria autonomia. Chi fece la divisione del territorio, dimenticò di includere una parte del cimitero. Da allora il paese si è sempre servito del camposanto San Lorenzo, di proprietà del vicino comune di Carinola. Ma ora i loculi sono tutti pieni: non c’è speranza di essere tumulati degnamente, se non mettendosi in coda in attesa che uno venga liberato.
Una storia lunga 48 anni, tra burocrazia e pochi soldi. Perché nel 1997, il comune di Falciano del Massico ha stipulato una convenzione “onerosa” con il Comune di Carinola per l’ampliamento dell’attuale cimitero, ma i lavori non hanno mai avuto inizio e il progetto è rimasto sulla carta. Come ha spiegato il sindaco, la mancanza di tumulazione di un defunto pone un grave problema di emergenza sanitaria e di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale. Perciò ha deciso  di rescindere legalmente la convenzione con il Comune di Carinola e di iniziare il procedimento per la costruzione di un nuovo cimitero.
Sabato sera è stato presentato alla popolazione il progetto, come riporta La Stampa. Con ignegneri e avvocati, il sindaco cercherà la zona più idonea e cercherà di evitare le ire dei vicini di Carinola per la mancata adempienza degli obblighi stipulati in passato. Dal cinque marzo, però, ci sono stati già due “disobbedienti”. Due morti: venerdì si è svolto un funerale, solo oggi, appena un loculo sarà libero, la tumulazione.

Nessun commento

Exit mobile version