Le parole di Monti sulla svendita dell’Alitalia
Mentre gli azionisti dell’Alitalia sembrano intenzionati a vendere le proprie quote dopo la scadenza del lock-up, il premier uscente Mario Monti ritiene che sia più importante dotare la compagnia aerea, oggi di nuovo in crisi, di una struttura “aziendalmente forte” rispetto a conservare l’italianità della sua proprietà.
“Bisogna distinguere tra italianità di un’impresa e italianità dei proprietari di un’impresa”, ha detto Monti, che è anche candidato premier di una coalizione centrista, nel corso di un’intervista alla trasmissione Radio Anch’io, su Rai Radio 1.”Nel caso ad esempio di una grande compagnia aerea l’italianità è servire a legare bene il Paese, in questo caso l’Italia, con il resto del mondo in tutti i punti che sono rilevanti per il turismo, per i commerci”.
Questo, per Monti, significa che serve “una soluzione aziendalmente forte: mi sembra che sia molto più importante questo che non la nazionalità della società o delle società che detengono le quote di patrimonio di Alitalia”.
All’acquisto di Alitalia potrebbe essere interessata Air France Klm, che è già socia della compagnia col 25% del capitale.
Mentre gli azionisti dell’Alitalia sembrano intenzionati a vendere le proprie quote dopo la scadenza del lock-up, il premier uscente Mario Monti ritiene che sia più importante dotare la compagnia aerea, oggi di nuovo in crisi, di una struttura “aziendalmente forte” rispetto a conservare l’italianità della sua proprietà.”Bisogna distinguere tra italianità di un’impresa e italianità dei proprietari di un’impresa”, ha detto Monti, che è anche candidato premier di una coalizione centrista, nel corso di un’intervista alla trasmissione Radio Anch’io, su Rai Radio 1.
“Nel caso ad esempio di una grande compagnia aerea l’italianità è servire a legare bene il Paese, in questo caso l’Italia, con il resto del mondo in tutti i punti che sono rilevanti per il turismo, per i commerci”.
Questo, per Monti, significa che serve “una soluzione aziendalmente forte: mi sembra che sia molto più importante questo che non la nazionalità della società o delle società che detengono le quote di patrimonio di Alitalia”.
All’acquisto di Alitalia potrebbe essere interessata Air France Klm, che è già socia della compagnia col 25% del capitale.
Peccato che Monti dimentica l’ indotto che passerebbe ad aziende dell’ Air France o francesi , il turismo che sarebbe anch’ esso dirottato su località francesi per non parlare della scelta del traffico interncontinentale che sarebbe dirottato su hub transalpini. Perché Monti non dice che l’ Alitlalia dovrebbe essere tanto forte da acquisire l’Air France – Klm visto che questa compagnia aerea straniera ha chiuso il 2011 con una perdita di 663 milioni di euro e il primo semestre 2012 con 1.26 miliardi di euro in rosso? Monti incominciasse a chiedersi quanto pesano sulla gestione di Alitalia e di tutte le compagnie aeree italiane la tassazione sul costo del lavoro la tassazione sul costo del carburante la tassazione IVA sulla vendita dei biglietti e le tasse aeroportuali e poi magari ne riparliamo.
Non si può fare un paragone tra Air France e Alitalia a livello politico perché mentre l’ Alitalia è totalmente privata ad oggi il governo francese detiene il 18.6% del pacchetto azionario di Air France.
