giovedì 15 Gennaio 2026

La strage alla Questura di Milano

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Passata in sordina

Il 17 maggio 1973 al termine della cerimonia in memoria del commissario Calabresi, assassinato esattamente un anno fa, quattro persone vengono uccise da una granata scagliata nella folla davanti alla Questura di via Fatebenefratelli. L’attentatore è un anarchico, Gianfrano Bertoli. Ricercato per rapina si era rifugiato in Israele in un kibbutz. Era entrato e uscito da una delle frontiere più controllate al mondo, con passaporto falso, pistola e una granata israeliana. A fiancheggiarlo a Milano degli anarco-comunisti della rete Feltrinelli in contatto con il Mossad (per conto del quale stabilì il contatto con alcuni dirigenti delle Brigate Rosse). Colto sul fatto, non si poté depistare. Si preferì far passare tutto questo nel dimenticatoio. Così come il fatto che Calabresi era convinto della matrice anrachica eterodiretta della strage di Piazza Fontana.

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