martedì 17 Febbraio 2026

LA PRIMA ROMA HA ABDICATO

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Mentre la “Terza Roma” sta risorgendo, la “Prima Roma” (quella vera) ha abbandonato da tempo il ruolo che le compete di diritto. Se domani dovesse davvero formarsi lo sperato blocco eurasiatico l’Italia si troverebbe impreparata, prima di tutto a causa della mancanza di una vera classe dirigente. Siamo destinati a servire il padrone di turno?



Quello in cui ci troviamo è un periodo di grandi rivolgimenti, si stanno schiudendo di fronte ai popoli d’Europa e del mondo prospettive di vasto respiro e di diverso genere, sostanzialmente riassumibili in due posizioni: i Paesi collaboratori saranno assorbiti dalla potenza oceanica al fine di formare un blocco contro (seconda possibilità di schieramento) i Paesi “non allineati”, vale a dire quelli che sceglieranno l’indipendenza dal giogo americano.


Di fronte a queste prospettive future da tempo si fa un gran parlare, giustamente, della Russia quale potenza imperiale che sarà la guida della resurrezione europea – eurasiatica. Le ultime elezioni russe ci fanno certamente ben sperare per il futuro, ma c’è da dire che la politica e la geopolitica non si fondano sulle speranze, ma sui fatti.


La dura realtà ci porta ad affermare che, se ad Est la “Terza Roma” sta risorgendo e l’orso russo sta tornando a ruggire, è altrettanto vero che la “Prima Roma”, la vera Roma, ha abbandonato da tempo il ruolo che le compete di diritto e sembra non volerlo riacquistare.


Il problema in questione si pone soprattutto in vista degli scenari politici che si andranno a creare nei prossimi decenni. Avvicinandosi a passi inesorabili il crollo del capitalismo, previsto da più parti come ineluttabile, dobbiamo prendere coscienza che, se prima che questo crollo abbia inizio non saremo, come Italia e come Europa, sufficientemente indipendenti economicamente dagli Usa, rischieremo una crisi durissima dai risvolti ben poco chiari. Questa indipendenza economica non ci può che venire da un’alleanza territoriale, economica e militare con la Russia ed i suoi satelliti, la formazione dell’Eurasia. Tralasciando il fatto che gli Usa da tempo stiano operando l’accerchiamento territoriale della Russia, prendiamo in considerazione in questa sede il caso italiano che ci tocca direttamente ed in futuro ci dovrà interessare con maggior insistenza.


Ammesso che si riesca a delineare la concreta possibilità della formazione del continente Eurasia, dobbiamo chiederci quale sarà in tal caso il ruolo dell’Italia e quale la sua funzione; se saremo pronti o meno per questo cambiamento epocale.


Ad oggi la risposta è assolutamente negativa.


Se dovesse formarsi lo sperato blocco eurasiatico l’Italia si

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