Ma senza alcun effetto continuativo?
Si sono chiuse le Olimpiadi di Londra.
Furono aperte da una cerimonia inquietante dai chiari richiami satanici che affermava, in modo beffardo, l’importanza dell’atomizzazione umana, dalla scomparsa della coscienza e dell’identità e l’abbattimento del cielo sulla terra ad opera di un Grande Architetto (impersonato da un capitalista con il sigaro in bocca) collegato con un tellurico serpente di fuoco. Con tanto di feti orribili, di piramidi luminose, con richiami a Gerusalemme e a Sion di sottofondo.
Una manifestazione arrogante di forza? L’affermazione trionfale di un nuovo ordine infernale o un vero e proprio rito che si vorrebbe destinato a scatenare forze lesive per il Cosmo?
A presto l’ardua sentenza. Che si sia trattato di qualcosa di bruttissimo in ogni senso, è comunque evidente.
