mercoledì 22 Aprile 2026

Lo statista del secolo

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Nei giorni del ritorno dell’Ucraina verso la Santa Madre Russia, vorrei (ri)spiegare per la centesima volta perché Vladimir Putin è il più grande statista del secolo, ovvero l’uomo di Stato che ha fatto più di tutti il BENE dei suoi concittadini.
Correva l’anno 1999 e nella Russia degli oligarchi, ovvero dominata da ex funzionari del PCUS di un certo tipo e finanziati da un certo tipo di banchieri, per le strade c’era il caos e la miseria. I cittadini di Mosca morivano di freddo per la mancanza di combustibile (no, dico, Russi senza combustibile?).
Putin, capo dell’ex KGB prende il potere con un quasi-colpo di Stato senza grossi spargimenti di sangue e con un accordo (cioè o ti accordi o ti fucilo) con l’allora presidente ubriacone Boris Elstin, mandato poi in vacanza a schiantarsi il fegato in gloria a suon di vodka e puttane.
La prima cosa fatta da Putin una volta preso il potere è stato di sterminare e perseguitare gli oligarchi russi (alcuni giocano a subbuteo in Inghilterra ancora oggi, altri si sono accidentalmente avvelenati con il polonio, altri ancora si sono presi il raffreddore in Siberia) e rimettere nelle mani dello Stato o di suoi uomini di fiducia le grandi aziende ex sovietiche legate alle risorse naturali. Per il resto scegliete voi la storia di quest’uomo che vi piace di più, ma per quello che conta (per i Russi) sono il grafico del potere di acquisto reale dei cittadini russi e l’occupazione in controtendenza rispetto a noi.
Ovviamente questo è un post di parte, reazionario, fascista e razzista (mamma, butta la pasta).
E intanto i Russi ridono di noi e fanno shopping in via Monte Napoleone.

  

 

 

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