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Lo vedi, ecco Marino

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la sagra c’è dell’uva

 

Ignazio Marino è il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma. Il chirurgo ha avuto la meglio sugli altri 5 sfidanti: Gemma Azuni, Mattia Di Tommaso, Paolo Gentiloni, Patrizia Prestipino e David Sassoli. Quest’ultimo candidato, scelto dalla segreteria del partito, è stato il primo a congratularsi con Marino per la sua vittoria: “Adesso dobbiamo vincere la battaglia per il Campidoglio”.
Tocca a lui ora sfidare l’attuale primo cittadino Gianni Alemanno, l’avvocato del Movimento 5 Stelle Marcello De Vito e l’imprenditore Alfio Marchini. L’affluenza nei 223 seggi, come fa sapere il comitato ‘Roma bene Comune’, è stata tra i 100.000 e i 102.000. E a turbare l’andamento della ‘domenica elettorale’ sono stati i sospetti di ‘scorrettezze’ e di ‘voti comprati’.
Un componente della direzione del Pd Lazio, Cristiana Alicata, denuncia su Fb le “solite incredibili file di Rom che quando ci sono le primarie si scoprono appassionatissimi di politica”. Si tratta di “voti comprati” afferma con certezza. A Tor Bella Monaca, la polizia interviene dopo una violenta lite tra esponenti del Pd, nata perche’ alcuni testimoni sostenevano di aver visto fuori dal seggio immigrati ‘ricevere dei soldi’.
Ma dal partito romano frenano: “Se le primarie sono aperte agli immigrati, loro votano. Al momento non ci è pervenuta nessuna denuncia”. Il vicepresidente del consiglio del VI Municipio, Fabrizio Cremonesi denuncia pero’ che “la presenza massiccia di comunità straniere al voto induce a pensare che ci sia un semi-falsamento nell’esito delle primarie”.”Ci sono stati anche fatti pesanti di intimidazione e addirittura aggressione verbale se non fisica nel seggio di Tor Bella Monaca – aggiunge – dove la segretaria del circolo aveva impedito il voto ad alcuni immigrati non in possesso dei requisiti”. L”affaire’ oggi prende piede sui social network e attraverso dichiarazioni stampa ma nei prossimi giorni rischia di finire in una battaglia di carte bollate.
Soprattutto perché non e’ l’unica nube nel cielo delle primarie: una dei sei candidati, Gemma Azuni (Sel), annuncia: “Ci hanno segnalato numerosissime irregolarità come la presenza di materiale elettorale di altri candidati all’interno di alcuni seggi. Le verificheremo e vedremo se ci sono i presupposti per fare ricorso”.

Tutti in fila rigorosamente. Il pd ci prova senza alcuna volontà opposta a farsi estromettere dal ballottaggio. Potrebbe risucirci con la concorrenza di Marchini. In tal caso il ballottaggio sarebbe tra Alemanno e i grillini e Renzi potrebbe iniziare a dare segnali di trasversalità democristiana persto accolti dal pdl non populista di cui il sindaco di Roma da tempo vorrebbe essere rappresentante.

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