Chi dice che gli americani non sanno fare gli affari?
L’Afghanistan, che prima della “caduta” delle Due Torri, su decisione del Mullah Omar aveva messo freno alla coltivazione del papavero di oppio, e che dopo l’intervento civilizzatore delle forze occidentali aveva ripreso la produzione a pieno rimo, continua a crescere.
Dopo dieci anni di occupazione americana questo paradiso artificiale produce oggi il novanta per cento dell’oppio e degli oppiacei. Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu le colture si estendono per oltre 155.000 ettari.
Stando ad una valutazione dell’alto responsabile antidroga russo, Viktor Ivanov, il frutto diretto delle coltivazioni afghane sarebbe stato la morte di oltre un milione di persone dedite alle droghe oppiacee in dieci anni.
