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Mai fare Grande Bordello

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Come gli antifa hanno pubblicizzato Mediaset, Zetazeroalfa, Casa Pound e un nero per caso

E’ durata qualche giorno la bufera mediatica sul Grande Fratello.
Per chi non lo sapesse si è trattato di quel che segue. Un concorrente, un salumiere veneto di nome Mauro Marin, è stato confuso dai geni dell’antifa con Atom Takemura, batterista romano del gruppo musicale Zetazeroalfa, protocellula del movimento Casa Pound.
La somiglianza tra i due in effetti c’è ma la paranoia e la patologia dei fasciofobi è davvero unica, sicché per Indymedia non solo la somiglianza è stata la chiara prova che si trattasse della stessa persona ma con la velocità del fulmine è uscita una circostanziata denuncia con tanto di certezze dietrologiche. Il gruppo di Iannone avrebbe concordato niente di meno che con Dell’Utri l’infiltrazione nella casa del Grande Fratello. Perché, poi, in tal caso si sarebbe trattato di un’infiltrazione non è dato sapere, lo si può spiegare solo in termini psicanalatici adattati alla categoria antifa.
La notizia è stata una piccola bomba. L’hanno ripresa il Corriere,  il Quotidiano, il forum del Grande Fratello, Video-mediaset, Canale 5, Striscia la notizia, Studio aperto, Gay tv, Voce d’Italia ecc.
Con la solita acefala reazione pavloviana i mediaioli hanno ripreso pari pari la tesi indymedica e si sono chiesti allibiti “come hanno fatto a entrare?” – neanche fosse la Nasa – scandalizzandosi letteralmente per il fatto che, in un luogo volutamente aperto a trans, transgender, spretati e qualsiasi altra forma piccante di facitori di notizia, potesse essere giunto il battersita di una band musicale non-conforme. E vai con il testo di Cinghiamattanza con tanto di letture psicoanalitiche da psicopatici di un testo semplice semplice e nient’affatto esoterico.
Iannone, che scemo non è, è stato al gioco e non ha rotto l’equivoco fino al punto di lasciare che dall’area si  sostenesse l’ignaro Marin che oggi se la vive senza problemi ma che in altri tempi sarebbe stato a rischio di vita per scambio di persona, un fattore che causò una decina di omicidi tre decenni orsono. Gli antifa rispetto ad allora hanno perso zanne e artigli ma in quanto a uso paranoico e distorto delle cellule grigie segnalano una straordinaria e lineare continuità.
Prima che la verità venisse ristabilita e che la bufala di indymedia si rivelasse per quella che è, si sono registrati i seguenti risultati. La campagna antifa ha fornito propaganda al Grande Fratello, ha aumentato la visibilità degli Zetazeroalfa e di Casa Pound e infine Mauro Marin è nettamente aumentato in popolarità e in teleconsensi. Quanto debba questo risultato all’essere stato preso per Atom Takemura è impossibile definire, è però certo che l’aver tanto parlato di lui gli ha giovato e che l’esser stato Nero-per-caso non gli ha minimamente nociuto. L’antifascismo è ormai un vero boomerang.
Servirà tutto questo di lezione agli antifa? No, a loro servono  degli ottimi psicanalisti.

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