
Reggimento Alpini “Tagliamento”
Il 17 settembre ricorre il settantesimo anniversario della costituzione del Reggimento Alpini “Tagliamento” che con 1400 uomini circa e 8 ausiliarie tenne un fronte di ben 100 km sul confine orientale, polverizzandosi in presidi e caposaldi data l’ampiezza del territorio di competenza.
Il reparto, che inizialmente si chiamò Gruppo Battaglioni “Tagliamento”, nacque ancor prima della formazione della Repubblica Sociale Italiana su iniziativa dell’ex console della milizia Ermacora Zuliani (detto “Make”) appoggiato dal futuro ministro della Giustizia Piero Pisenti. I militari furono in gran parte volontari, friulani e alpini, ma in seguito affluirono anche le classi della leva con il bando Graziani.
Dopo un ulteriore cambio di denominazione (Reggimento Volontari Friulani “Tagliamento”) nei primi mesi del 1944 il reparto assunse il nome che poi rimarrà definitivo e fu così organizzato: una Compagnia Comando Reggimentale, il 1° Battaglione “Isonzo” composto da tre compagnie di alpini, il 2° Battaglione “Vipacco” composto da tre compagnie di alpini, il 3° Battaglione “Natisone” composto da due compagnie di bersaglieri e una di alpini e, infine, la Compagnia Deposito.
Il Reggimento ebbe cinquecento tra caduti, dispersi e trucidati, nonché seicento feriti e mutilati.
Se oggi i nostri confini orientali non sono mutili ancor più di quanto sono è grazie all’eroica difesa che questi uomini condussero per ben due anni.
A distanza di tanto tempo, gli ormai pochi reduci e un numero sempre più vasto di estimatori si ritrovano l’ultima domenica di agosto presso il tempio di Santo Spirito a Spignon (UD) dove, presso un cippo commemorativo, si celebra una semplice cerimonia in stile militare a ricordo e in omaggio dei Caduti, surrogando, ancora una volta, quella Patria che dovrebbe occuparsi con amore e dedizione anche di questi suoi Figli.

