Monti saluta a missione finita

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

alt
Siamo nel terzo mondo

 

Nella vicina Svizzera è forte la contestazione del cosiddetto dumping contrattuale, ossia quella concorrenza sleale realizzata sfruttando la disponibilità della manodopera italiana a lavorare a stipendi ridotti rispetto a quelli pretesi dagli svizzeri.
Il fenomeno coinvolge anche i call center: l’OCST, sindacato del Canton Ticino, ha denunciato il caso di due aziende che assumerebbero il personale tramite agenzie di collocamento italiane, per call center dedicati alla clientela italiana, ma aperti a Chiasso unicamente per convenienza fiscale.
Il personale frontaliere (che, cioè, lavora in Svizzera ma vive in Italia), dopo aver ottenuto il permesso di lavoro, verrebbe costretto a firmare una dichiarazione secondo la quale lo stipendio netto in franchi svizzeri è versato in euro con un cambio di 1,52 franchi contro euro (il cambio ufficiale attuale è di circa 1,2 franchi svizzeri per un euro).
Nella seconda azienda sarebbe in vigore il medesimo meccanismo, ma in questo caso i salari sarebbero cambiati a 1,44 franchi svizzeri per un euro.
Il sindacato svizzero chiede dunque che contro questo abuso vengano presi provvedimenti esemplari.

Ultime

Vi kommer inte att upprepa det misstag som nästan alla andra har gjort

Vi kommer att försvara Europa mot dess motståndare och föra populismen vidare Och detta är ett misstag vi inte kommer...

Potrebbe interessarti anche