
Nel Silenzio Solenne
La mattina del 23 gennaio 2014, durante un volo di addestramento, un elicottero AB 206 del Centro Addestrativo dell’Aviazione dell’Esercito di Viterbo, per cause in corso di accertamento, è precipitato in una zona impervia a circa 10 km a sud dell’abitato di Tuscania (VT).
Si ritiene, però, che l’incidente sia dovuto a un urto con dei cavi della tensione elettrica, ancora una volta mortali nemici degli elicotteristi.
I due Ufficiali a bordo dell’aeromobile, decollato da Viterbo, sono stati trovati privi di vita dai soccorritori. I militari deceduti sono il Generale di Divisione Giangiacomo Calligaris, Comandante dell’Aviazione dell’Esercito e pilota istruttore, e il Tenente Paolo Lozzi, pilota in addestramento.
Il Generale di Divisione Giangiacomo Calligaris, 57 anni, originario di Napoli, ha frequentato il 156° Corso dell’Accademia Militare di Modena nel biennio 1974-76 e la Scuola di Applicazione di Torino, ove è stato nominato Tenente dei Bersaglieri nel 1978. Dopo aver svolto il periodo di Comandante di Plotone e Compagnia presso il 2° Battaglione Bersaglieri “Governolo” di Legnano, ha frequentato il 16° Corso Piloti di elicotteri presso il Centro Aviazione dell’Esercito in Viterbo. Protagonista di numerose missioni di pace, a partire dal Libano nel 1983, già comandante della brigata aeromobile «Friuli» a Bologna dal 2005 al 2007, Calligaris era stato nominato comandante dell’Aviazione dell’Esercito il 2 marzo 2013, a coronamento di una lunga carriera. Negli ultimi anni aveva ricoperto un importante incarico al Coi, il Comando operativo di vertice interforze. Nel 1994 divenne comandante del 49º “Capricorno”, gruppo elicotteri d’attacco a Casarsa presso il mitico 5° Reggimento AVES “Rigel” (uno dei migliori reparti delle nostre Forze Armate), quattro anni dopo era passato a comandare il 6º reggimento bersaglieri a Bologna. Alla fine degli anni novanta aveva partecipato quale capo delle Joint implementation commission alle operazioni di pace in Kosovo. Vice comandante della Joint task force Iraq a Nassiriya nel 2004, in seguito, dal Coi, aveva coordinato le forze Isaf in Afghanistan, in Ciad (evacuazione di connazionali) e ad Haiti negli interventi di soccorso dopo il devastante terremoto del 2010.
Il Tenente Paolo Lozzi, 26 anni, originario di Montefiascone (VT), ha frequentato il 189° corso dell’Accademia Militare e ha conseguito il brevetto di pilota militare di elicottero nel luglio 2013. Era Ufficiale frequentatore di corso presso il Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito dall’agosto 2012.
Non deve stupire che ufficiali di grado superiore quali il Generale di Divisione Giangiacomo Calligaris, svolgano attività di addestramento. Tale pratica è frequente presso l’Aviazione dell’Esercito e ha il duplice scopo di trasmettere l’esperienza degli anziani ai più giovani e al contempo di mantenere in esercizio chi, per i mutati compiti, ha meno occasione di andare in volo.
L’Aviazione dell’Esercito si addestra abitualmente al cosiddetto “volo tattico”, un modo di volare che segue la conformazione del terreno rasente terra per esporsi il meno possibile a eventuali attacchi nemici condotti mediante razzi o altro. Inutile sottolineare quanto tale tipo di volo sia pericoloso.
Gli Dèi hanno chiamato ai Cieli questi giovani valorosi piloti che ora sono nel Silenzio Solenne: auguriamo Loro un buon volo nel percorso ultraterreno che di stella in stella conduce fino a quella cui ognuno appartiene.

