mercoledì 22 Aprile 2026

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Ora il Vaticano appronta una nave per andare ad accogliere gli immigrati al largo

Tutto è pronto. Salperà ad agosto la prima nave gestita da privati per soccorrere i barconi dei migranti nel Mediterraneo. L’operazione si chiama ‘Moas’, Migrant Offshore Aid Station, ed è finanziata interamente dall’imprenditrice italiana nel campo assicurativo Regina Catrambone e da suo marito Cristopher, di origine americana, che da anni vivono a Malta. Oltre alla nave Phoenix ci saranno anche due droni che monitoreranno dall’alto le acque del Mediterraneo. ”Sulla nave – spiega il direttore della missione, Martin Xuereb, intervistato da Radio Vaticana – ci sarà un equipaggio professionista nel campo del salvataggio; avremo i paramedici a bordo, che potranno dare il primo aiuto, se necessario; e, ovviamente, ci saranno gli operatori e i marinai. Credo che questa iniziativa sia molto importante. Ci sono delle immagini che mi resteranno sempre in mente… Vedere i corpi dei bambini in mare, gli occhi di un bambino siriano di 8 anni che l’ultima cosa che ha pensato è che stava morendo annegato… Sono un miscuglio di cose, di sensazioni e sono sicuro di poter dare un contributo a questa causa”. L’idea dell’imprenditrice italiana è diventata un progetto concreto dopo la tragedia di ottobre 2013 e dopo l’appello del Papa a Lampedusa: “L’ultima spinta ad agire – dice Catrambone alla Radio Vaticana – ci è stata data ancora da Papa Francesco, quando, rivolgendo un appello, ha detto che tutti noi dobbiamo contribuire in prima persona ad aiutare gli altri, con i mezzi, con le risorse, con le capacità che abbiamo. Così è nato il Moas, stazione di aiuto per i migranti in mare. Siamo una ong, una missione umanitaria che aiuterà le imbarcazioni in mare, in acque internazionali”.

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