
Gli italiani telefonano di meno
Sembrava che l’unico settore dell’economia a non risentire della crisi in Italia fossero le teleco- municazioni, ma adesso non è più così.
L’Agcom nel suo rapporto annuale ha infatti reso noto un calo dell’8,79% di spesa nella telefonia fissa, ancora più accentuato nella telefonia mobile con l’11,2%.
Se continua ad aumentare il numero di Sim card che navigano in Internet con smartphone e tablet, però i ricavi di Internet calano per la prima volta del 2,5%.
Secondo l’Authority per le Comunicazioni c’è un calo fortissimo nella vendita dei quotidiani e periodici (e di conseguenza negli investimenti pubblicitari) che colpisce ancheTv e radio.
Tutto il settore della comunicazione perde colpi. Evidentemente, i nuovi poveri – che hanno raddoppiato il proprio numero dal 2008 a oggi – hanno tagliato per prima cosa i consumi culturali, ma anche le telefonate e gli Sms.
Per la prima volta la quota di mercato nella telefonia fissa di Telecom Italia cala sotto il 50%.
Anche nella telefonia mobile i duellanti Telecom Italia e Vodafone, principali operatori del mercato, riducono la propria presenza a favore di Wind e di Poste Mobile.

