
Distratti da Brindisi e dall’Emilia non ci siamo accorti di dove ci stavano inchiodando
CHICAGO – I 28 paesi della Nato hanno lanciato la prima fase operativa dello scudo antimissilistico al Vertice di Chicago. Lo riferiscono fonti della Nato. ”A Lisbona avevamo concordato di creare lo scudo antimissile e oggi a Chicago questo progetto è diventato una realtà”, ha dichiarato il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, in un incontro stampa. ”E’ il primo passo verso un obiettivo di lungo periodo di provvedere una protezione completa per i nostri paesi e le nostre popolazioni ‘, ha aggiunto Rasmussen.
OBAMA. Anche dopo il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, gli Stati Uniti e la comunità internazionale ”continueranno ad impegnarsi per la pace, la sicurezza e lo sviluppo per un futuro migliore di quel Paese”: lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, al termine dell’incontro col leader afghano Hamid Karzai prima dell’inizio del vertice della Nato in cui si discute sul futuro dell’Afghanistan. In Afghanistan ”siamo sulla buona strada, ma ci aspettano ancora giorni difficili. Resta molto lavoro da fare” ha aggiunto il presidente americano.
I TALEBANI. I talebani afghani hanno rivolto oggi un appello ai paesi membri della nato a seguire l’esempio della Francia, ritirandosi “al più presto possibile dall’Afghanistan”.
DICHIARAZIONE. I seguaci del Mullah Omar hanno pubblicato nel loro sito Internet una Dichiarazione dell’Emirato islamico dell’Afghanistan in 13 punti in cui sostengono che ”l’invasione (…) è stata un’azione ingiustificata e tirannica”. Dopo aver ricordato che secondo le agenzie di intelligence americane, compresa la Cia, i membri di Al Qaeda hanno praticamente tutti abbandonato l’Afghanistan, e che forse ne sono restati una cinquantina, i talebani sostengono che ”la presenza militare dell’America non è quindi per la loro sicurezza ma una strategia a lungo termine per trasformare il nostro paese e la regione in una loro colonia”. In questo ambito, ”la decisione del nuovo presidente francese Francois Hollande di ritirare tutte le truppe entro la fine dell’anno è una scelta fatta prendendo atto della realtà e riflettendo sull’opinione della nazione”. ”Rivolgiamo un appello a tutti gli altri paesi membri della Nato – si dice ancora – affinché evitino di operare per gli interessi politici degli Usa e rispondano alla domanda della propria gente rimuovendo immediatamente le loro truppe dall’Afghanistan”. Quella stessa gente, sottolinea la Dichiarazione, che in sondaggi realizzati negli Usa e nelle nazioni alleate si e’ mostrata favorevole ad un ritiro dall’Afghanistan. ”E come risponderanno nel Vertice di Chicago – chiedono gli insorti – alle sollecitazioni della gente i paesi della Nato che si definiscono democrazie popolari?”. Infine L’Emirato islamico dell’Afghanistan ”dichiara ancora una volta che non ha nei suoi programmi l’intenzione di nuocere a nessuno e che non permetterà a nessuno di nuocere altre nazioni a partire dal suolo afghano, per cui non vi e’ alcuna ragione per i paesi occupanti, compresa l’America, di continuare l’occupazione dell’Afghanistan con il pretesto di salvaguardare la loro sicurezza”.

